Google dice addio ai nuovi termostati Nest in Europa: stop alle vendite e al supporto software per i modelli più datati
Google ha annunciato la fine della commercializzazione dei nuovi termostati Nest in Europa a causa delle specificità dei sistemi di riscaldamento locali. Gli utenti potranno ancora acquistare i modelli attuali fino a esaurimento scorte e riceveranno aggiornamenti di sicurezza, ma il supporto software per i dispositivi più vecchi terminerà nell’ottobre 2025
di Andrea Bai pubblicata il 28 Aprile 2025, alle 15:21 nel canale CasaGoogleNest
Google ha ufficialmente annunciato che non commercializzerà più nuovi modelli di termostati Nest sul mercato europeo. La decisione arriva a seguito delle "unicità" dei sistemi di riscaldamento presenti nelle abitazioni europee, che secondo l’azienda comportano requisiti hardware e software difficilmente conciliabili con una soluzione universale.
"I sistemi di riscaldamento in Europa hanno caratteristiche uniche e presentano una varietà di requisiti hardware e software che rendono difficile costruire un prodotto per l’ampia gamma di abitazioni”, ha dichiarato la società. Il nuovo Nest Learning Thermostat di quarta generazione, lanciato nel 2024, e i futuri modelli non saranno per questo motivo disponibili nel Vecchio Continente.
I modelli attualmente in commercio, ovvero il Nest Learning Thermostat di terza generazione (2015) e il Nest Thermostat E (2018), continueranno a essere venduti in Europa solo fino a esaurimento scorte e riceveranno aggiornamenti di sicurezza, ma non saranno sostituiti da nuove versioni dedicate al mercato europeo. Chi desidera un nuovo termostato compatibile con Google Home dovrà quindi rivolgersi a soluzioni di terze parti.

Google ha inoltre comunicato la fine del supporto software per alcune delle versioni più datate dei suoi termostati smart. Dal 25 ottobre 2025, il Nest Learning Thermostat di prima generazione (2011), quello di seconda generazione (2012) e la versione europea di seconda generazione (2014) non riceveranno più aggiornamenti software e non saranno più gestibili tramite l’app Google Home o tramite assistente vocale. Le funzionalità connesse, come il controllo remoto da smartphone e le routine automatizzate, smetteranno di funzionare, ma sarà comunque possibile regolare manualmente la temperatura e modificare le impostazioni direttamente dal dispositivo. Le programmazioni già impostate continueranno a funzionare senza interruzioni, ma i dispositivi perderanno la maggior parte delle funzioni “smart” che li avevano resi popolari al momento del lancio.
Per mitigare il disagio degli utenti coinvolti dalla fine del supporto, Google ha previsto delle offerte dedicate e, in particolare per i clienti europei, la società propone uno sconto del 50% su un Tado Smart Thermostat X – Starter Kit, una soluzione alternativa compatibile con Google Home e pensata per adattarsi meglio alle specificità dei sistemi di riscaldamento europei. Gli utenti riceveranno una comunicazione via email con i dettagli dell’offerta personalizzata, valida fino a un massimo di tre dispositivi per ciascun account.
La decisione di Google di abbandonare il mercato europeo dei termostati smart, almeno per quanto riguarda i nuovi modelli, rappresenta un segnale importante sulla complessità di sviluppare soluzioni universali per la smart home, soprattutto in un continente dove le infrastrutture domestiche variano notevolmente da Paese a Paese.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE così si creò la merda digitale
Amen.
E costano pure meno...
Qualche nome/marca?
Ne sto valutando l'acquisto
Ma le funzionalità smart dei vecchi potevano lasciarle invariate.
Un rimborso, almeno parziale, come fatto all'epoca con Stadia, sarebbe stato sicuramente meglio di uno sconto per l'acquisto di un nuovo prodotto.
Per fortuna all'epoca avevo deciso di comprare un Netatmo (anche se ultimamente scarica le batterie nel giro di un mese).
io: termostato attivabile per via telefonica già dagli anni 90.
Ma le funzionalità smart dei vecchi potevano lasciarle invariate.
Un rimborso, almeno parziale, come fatto all'epoca con Stadia, sarebbe stato sicuramente meglio di uno sconto per l'acquisto di un nuovo prodotto.
Per fortuna all'epoca avevo deciso di comprare un Netatmo (anche se ultimamente scarica le batterie nel giro di un mese).
Concordo in pieno. Finché si tratta di servizi ci può anche stare, ma qui si tratta di dispositivi acquistati che possono durare anche decenni.
Io ho un tado acquistato nel 2015 e funziona sempre senza problemi. Le batterie mi durano quasi 2 anni.
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