Sennheiser PXC 480: musica e silenzio in mobilità. La nostra recensione

Sennheiser PXC 480: musica e silenzio in mobilità. La nostra recensione

Le cuffie noise cancelling sono un ottimo palliativo contro il frenetico fracasso della vita moderna. La comodità è uno dei punti di forza di queste Sennheiser PXC 480, cuffie cablate circumaurali, che offrono offrono la possibilità di isolarsi quasi completamente dai fastidi esterni grazie alla tecnologia di riduzione del rumore NoiseGuard di Sennheiser. Ecco la nostra recensione.

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Audio Video
Noise CancelingSennheiser
 

Sennheiser PXC 480: la nostra recensione delle cuffie noise cancelling

Le cuffie noise cancelling sono un ottimo palliativo contro il frenetico fracasso della vita moderna. Treni, autobus, stazioni, aerei: sono tutti luoghi dove alla lunga il frastuono può davvero essere fonte emicranie e mal di testa. In una vita sempre di corsa, riuscire a trovare piccole oasi di pace durante gli spostamenti casa-lavoro o nelle trasferte lavorative può fare la differenza tra l'arrivare a casa completamente esausti o riuscire ad avere ancora un minimo di lucidità per godersi la vita familiare o la compagnia di qualche amico. Negli ultimi anni le cuffie a cancellazione di rumore stanno registrando un successo crescente, da un lato per il aumento di frenesia delle nostre vite quotidiane, dall'altro per i prezzi al pubblico arrivati nella fascia accessibile alla massa. Sul mercato troviamo diverse proposte, anche sotto la cifra dei 100€ per chi si vuole affidare a prodotti low cost, ma il grosso delle proposte maggiormente in voga si accumula attorno ai 300€. Qui troviamo tutti i modelli che recentemente abbiamo recensito: Parrot Zik 3, Sony MDR-1000X e Bose QuietComfort 35. Di ognuna trovate sulle pagine di Hardware Upgrade la recensione oltre a una sintesi in video sul nostro canale YouTube TVtech.

Cuffie around-the-ear noise cancelling pensate per la mobilità

Anche Sennheiser compete nel settore e lo fa con due proposte: Sennheiser PXC 550 e Sennheiser PXC 480. Sono entrambe cuffie circumaurali a riduzione di rumore pensate per la mobilità: le prime offrono la possibilità di ascolto senza fili grazie alla connettività Bluetooth, le seconde possono essere utilizzate solo in modalità cablata. Queste ultime sono le protagoniste della nostra recensione odierna: sono da poco arrivate anche sul mercato italiano, dopo la presentazione a Berlino durante IFA 2016. Le PXC 480 sono cuffie pensate per l'uso in mobilità: sono leggere, ripiegabili, dotate di una custodia semi-rigida e, come già detto, offrono la possibilità di isolarsi quasi completamente dai rumori esterni grazie alla tecnologia NoiseGuard di Sennheiser. Mobilità senza limiti, visto che l'autonomia dichiarata da Sennheiser è di ben 50 ore. Si tratta di un dato che nella realtà dei fatti è molto vicino a quello dichiarato: nell'uso intenso che ne abbiamo fatto per la recensione, comprensiva di un qualche viaggio aereo su tratte europee, le abbiamo caricate prima della recensione e una sola altra volta. Quando le abbiamo restituite l'indicatore dava ancora due tacche di batteria su cinque.

Sono leggere e dotate di cuscinetti molto morbidi

Come visto recentemente anche sulle Bose QC35, la comodità è uno dei punti di forza di queste cuffie del tipo around-the-ear Sennheiser PXC 480: sono leggere e dotate di cuscinetti molto morbidi. L'archetto è imbottito e rivestito in pelle come i cuscinetti. Questi ultimi scaldano leggermente più di quanto visto sulle Bose, ma meno di altre proposte che abbiamo provato. I padiglioni sono ripiegabili e orientabili: lo sono in maniera 'rigida' per cui è possibile trovare la perfetta regolazione attorno alla forma del nostro cranio, anche grazie alle regolazioni millimetriche dell'archetto. Una volta trovata la configurazione perfetta le cuffie sono ben ancorate alla testa, pur senza stringere e risultare fastidiose: anche se ci si muove o si appoggia la testa al sedile le cuffie non si spostano e soprattutto non trasferiscono vibrazioni o suoni esterni. Alcuni potrebbero preferire le cuffie con padiglioni a rotazione libera, che si adattano automaticamente alla forma della testa: forse sono più comode in mobilità se si mettono e tolgono spesso le cuffie, ma anche questa soluzione scelta da Sennheiser ha dimostrato i suoi pregi.

In dotazione, all'interno della confezione, troviamo una custodia per il trasporto. In questo caso si tratta di una custodia semirigida, che unisce i vantaggi delle pareti rigide per la protezione delle cuffie alla flessibilità di una custodia morbida, spesso più facile da infilare in borsa. In confezione, trasportabili in una tasca apposita all'interno della custodia, troviamo gli adattatori per il jack da 6,3mm e per i connettori sdoppiati tipici degli aerei, il cavo USB, oltre al cavo di connessione. Come già visto nella recensione delle Bose QC35, quest'ultimo da un lato ha il terminale da 3,5mm, quello standard utilizzato su smartphone, tablet e PC, dall'altro (quello che entra nelle cuffie) utilizza un jack da 2,5mm, quindi più piccolo. Il cavo integra un comando remoto con microfono a singolo pulsante che permette di gestire le chiamate telefoniche e il player musicale. Con diverse gesture è possibile utilizzare l'unico pulsante per diverse operazioni, ve le raccontiamo in dettaglio nel video incorporato qui sotto. Le chiamate telefoniche, come spesso accade con le cuffie noise cancelling vedono un doppio comportamento: da un lato chi le indossa sente perfettamente il proprio interlocutore (anche grazie alla presenza delle tecnologie di noise cancelling che isolano dall'esterno), all'altro capo esso però percepisce la nostra voce un po' lontana per cui le conversazioni non sempre filano del tutto lisce.

Le cuffie possono essere utilizzate sia in modalità passiva da spente (senza noise cancelling) sia in modalità con riduzione del rumore accesa. Il commutatore di accensione, posto nella parte frontale del padiglione destro, permette poi un'ulteriore posizione, quella che attiva la modalità di ascolto delle voci esterne: le cuffie continuano a filtrare parte del rumore proveniente da fuori, ma reintroducono le frequenze tipiche della voce umana. In questo modo è possibile ascoltare una persona che ci sta parlando senza dover togliere le cuffie; anzi, in contesti rumorosi e affolati spesso l'ascolto risulta migliorato rispetto a quello senza cuffie. Il caso più tipico è quello dell'hostess che ci parla sopra il rumore dell'aereo. Uno dei difetti di queste cuffie risiede però proprio nel design del comando di accensione e di attivazione della modalità 'voce': la sua conformazione lo rende di difficile ritrovamento e azionamento, praticamente per attivare la modalità di enfatizzazione della voce bisogna utilizzare l'unghia.

Preparate unghie affilate per azionare il comando di accensione

Il comportamento in modalità passiva e attiva cambia parecchio, così come (e probabilmente anche a causa di) l'impedenza: la scheda tecnica riporta 45Ω da spente e 150Ω in modalità attiva. La riposta in frequenze dichiarata è pari a 17-23000 Hz. Da spente le cuffie suonano bene, con una buona linearità, con bassi presenti e definiti e alti sufficientemente squillanti. Non sono le migliori del lotto in questo senso (le nostre preferite tra le noise cancelling al momento restano le Sony MDR-1000X), ma il livello di ascolto è comunque molto buono. L'app CapTune di Sennheiser permette di trovare la migliore equilizzazione in base ai nostri gusti, anche attraverso una procedura guidata che ci fa ascoltare una canzone a nostra scelta con diversi preset, chiedendoci di scegliere che versione preferiamo tra un'equalizzazione che enfatizza i bassi, una che enfatizza gli alti e una che non va a toccare le curve: in pochi passi l'app dovrebbe garantirci automaticamente un preset personalizzato in linea con nostri gusti. Nel mio caso in realtà non ci è mai riuscita, proponendomi sempre preset troppo sbilanciati su un fronte o sull'altro: inoltre l'equalizzatore va a impattare molto sul volume di uscita, a volte in modo davvero eccessivo. Utilizzando altre app o dispositivi con un'equalizzazione integrata è possibile regolare meglio la risposta delle cuffie, che si dimostrano abbastanza flessibili sotto questo punto di vista. La scena sonora riprodotta dalle cuffie è abbastanza ampia, più che soddisfacente anche per un ascolto casalingo in tranquillità.

[HWUVIDEO="2318"]Sennheiser PXC 480: la nostra recensione delle cuffie noise cancelling[/HWUVIDEO]

La comodità è uno dei punti di forza di queste Sennheiser PXC 480

All'accensione delle tecnologie di annullamento del rumore esterno il comportamento cambia in modo abbastanza netto e la scena sonora pare comprimersi in modo abbastanza netto: ove possibile ho preferito ascoltare le cuffie da spente, mentre quando ci si trova in contesti molto rumorosi l'egregio lavoro fatto dalla riduzione del rumore compensa ampiamente il calo di prestazioni sulla resa sonora, per cui in aereo accedere il noise cancelling è d'obbligo e migliora molto l'esperienza rispetto a cuffie prive di questa funzionalità, togliendo quasi del tutto il rumore di fondo. Come dicevamo in apertura, spesso il difetto maggiore di questo tipo di cuffie è il prezzo, che trova molti dei prodotti maggiormente in voga allineati a un listino di circa 300€. Anche queste Sennheiser si posizionano in questa fascia, con un listino di 299€ (399€ per le PXC 550 wireless). Lo street price è normalmente però inferiore, le abbiamo viste in offerta anche a 220€.

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5 Commenti
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Spawn758618 Aprile 2017, 14:36 #1
Ma sono l'unico al giorno d'oggi che non sopporta questa finta pelle? Con l'uso che ne faccio io neanche un anno e le cuffie cominciano a sfibrarsi lasciando questi pezzettini neri ovunque (senza contare lo sfaldarsi del cuscinetto stesso).
Sarò un animale io, ma rimane il fatto che la soluzione in tessuto la ritengo non solo più morbida e resistente, ma anche più bella da vedere....

Il problema è che gli unici che le fanno in tessuto sono le cuffie da gaming e qualche modello della Sennheiser, che ha dei bassi che mi sembrano un po' deboli ogni volta....
Luca198018 Aprile 2017, 15:10 #2
Io uso le Bose QC25 da un anno e mezzo e la pelle è ancora come il primo giorno.
E' anche vero che le tratto bene e le ripongo sempre nella custodia...
Spawn758618 Aprile 2017, 15:49 #3
Adoro le bose, mi piace tanto il loro suono (per quanto ci si accaniscano perché troppo care e non fedele bla bla bla). Peccato che facciano tutto in quella dannata finta pelle. Le mie sono durate un annetto e mezzo prima di cominciare a consumarsi, per poi cominciare anche a staccarsi le cuciture e adesso è tipo uno zombie rattoppato XD
Ork18 Aprile 2017, 17:07 #4
Originariamente inviato da: Spawn7586
Ma sono l'unico al giorno d'oggi che non sopporta questa finta pelle? Con l'uso che ne faccio io neanche un anno e le cuffie cominciano a sfibrarsi lasciando questi pezzettini neri ovunque (senza contare lo sfaldarsi del cuscinetto stesso).
Sarò un animale io, ma rimane il fatto che la soluzione in tessuto la ritengo non solo più morbida e resistente, ma anche più bella da vedere....

Il problema è che gli unici che le fanno in tessuto sono le cuffie da gaming e qualche modello della Sennheiser, che ha dei bassi che mi sembrano un po' deboli ogni volta....


guarda le momentum. materiali di prima qualità e quindi prezzo di prima qualità. le ho da un anno e ne sono molto soddisfatto
Marko#8818 Aprile 2017, 17:29 #5
Originariamente inviato da: Ork
guarda le momentum. materiali di prima qualità e quindi prezzo di prima qualità. le ho da un anno e ne sono molto soddisfatto


Concordo. Ho un paio di Momentum (le piccole, quelle on ear) che sembrano nuove nonostante i quasi due anni di vita.
Anche le Fidelio X1 sembrano nuove, quelle le ho prese usate pari al nuovo e così sono rimaste...

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