Per Ikea la Smart Home è una cosa seria: nuova divisione in arrivo

Per Ikea la Smart Home è una cosa seria: nuova divisione in arrivo

Il colosso svedese annuncia l'istituzione di una nuova business unit dedicata espressamente alle tecnologie Smart Home con l'ambizione di avvicinare l'ampio pubblico al mondo della domotica

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Casa
IKEA
 

L'interesse era già stato mostrato negli anni passati, con il lancio di alcune linee di prodotto: ora però le intenzioni si fanno molto più serie. Stiamo parlando di Ikea e della creazione di una nuova divisione dedicata nello specifico a prodotti e tecnologie smart home, come nuova fonte di fatturato.

Ikea Home smart, questo il nome della nuova divisione, è l'operazione più consistente dopo l'introduzione di Children's Ikea. La nuova divisione sarà guidata da Björn Block e si troverà sullo stesso piano delle altre divisioni nel complesso organigramma della società. "Lavorando insieme con tutti gli altri dipartimenti Ikea, la business unit Ikea Home smart porterà la digital trasformation della gamma Ikea, migliorando e trasformando le attività esistenti e sviluppando nuovi business allo scopo di offrire più prodotti smart home al pubblico. Siamo solo all'inizio" ha dichiarato Bock nel comunicato ufficiale.

La prima sortita di Ikea nel mondo smart home risale al 2015, con l'introduzione nel suo catalogo prodotti di alcune scrivanie, tavoli e lampade capaci con tecnologia di ricarica wireless Qi Charging. Nel 2017 l'azienda svedese ha poi lanciato la famiglia di prodotti  Trådfri, comprendente hub e soluzioni di illuminazione smart capaci di interfacciarsi con gli assistenti vocali Google Assistant, Siri e Amazon Alexa in un approccio completamente "platform-agnostic". Il catalogo Ikea si è poi arricchito lo scorso anno di dispositivi per l'automazione di tende e tapparelle.

Una mossa ambiziosa e importante quella di Ikea, che spera di poter ritagliare una fetta del giro d'affari del mercato smarthome che nel 2023, secondo le previsioni di IDC, arriverà ad ammontare a circa 1,6 miliardi di dollari. Ma è una mossa che potrebbe avere essa estessa un importante impatto sul mercato: avvicinare al mondo smart home i circa 780 milioni di visitatori che ogni anno si recano in un punto vendita Ikea non potrà che diffondere maggior consapevolezza nel pubblico.

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2 Commenti
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emanuele8319 Agosto 2019, 14:13 #1
ci sono dei pro e dei contro in prodotti così standardizzati da un grosso produttore e che entrano in milioni di case.

hacking malevolo: ce ne sono milioni, costano poco, qualcuno che ci smanetta per fare qualcosa di cattivo (magari non solo svaligiarti la casa, ma chessò darti fuoco la motore delle tapparelle elettriche perchè tuo figlio butta il pallone troppe volte nel tuo giardino)

hacking benevolo: ce ne sono milioni, costano poco, qualcuno che ci smanetta per fare qualcosa di figo tipo questo:
https://www.youtube.com/watch?v=olxPqiJcUAQ
ComputArte21 Agosto 2019, 16:46 #2

Speriamo che IKEA...

...non soi pieghi alla logica dello spionaggio in casa con prodotti bucati di default , ma sposi la filosofia di adottare e spingere TECNOLOGIA FEDELE!

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