Sony TV Bravia ZG9 8K da 85": primo contatto e riflessioni sull'8K

Sony TV Bravia ZG9 8K da 85": primo contatto e riflessioni sull'8K

Ha senso oggi parlare di 8K? Cogliendo l'occasione del primo contatto delle prime misure sul televisore 8K Sony Bravia KD-85ZG9 parliamo di questo tema. L'effetto più immersivo del formato 8K ha una spiegazione tecnica e percettiva e trova conferma quando ci si trova di fronte uno schermo da 2,15 metri di diagonale, capace di quasi 900 candele a tutto schermo

di , Roberto Colombo pubblicato il nel canale Audio Video
Sony8KHDR4K
 

8K è sempre più una realtà

Devo ammetere che verso la fine dell'anno scorso ero particolarmente scettico. Il CES 2019 si preanunciava, già nel corso del mese di dicembre, come popolato a destra e a manca dall'etichetta 8K. Con la domanda 'A cosa serve veramente?' che risuonava ogni volta nella mia testa. In effetti il tema dell'8K è stato uno di quelli portanti del Consumer Electronics Show di quest'anno, presentandosi come uno dei leit motiv del 2019, ma la mia percezione è uscita dalla fiera di Las Vegas decisamente modificata. 'L'8K può avere senso' - questo il responso del CES 2019. La fiera statunitense anticipa molto i temi dell'anno e sono stato testimone di novità annunciate a Las Vegas a gennaio e portate in Europa solo all'IFA di Berlino, a settembre. Ora che, con maggiore velocità rispetto ad alcune novità del passato, i televisori 8K cominciano a essere disponibili per pochi eletti consumatori anche in Europa, ho tirato fuori alcuni degli appunti presi tra stand e salette del Convention Center di Las Vegas.

Uno degli appuntamenti che ritengo imperdibili al CES di Las Vegas, è l'incontro Sony Black Box TV: non tanto per l'utilità di vedere i nuovi modelli Sony a confronto diretto coi modelli dell'anno in corso dei principali competitor. Spesso, infatti, il confronto lascia un po' il tempo che trova, sia per il fatto di essere compresso in pochi minuti, sia perchè, appunto, si confrontano nuovi modelli con vecchi modelli.

La presentazione da parte di Toshiyuki Ogura, Chief Distinguished Engineer della divisione Sony Visual Products, è un pezzo impagabile della trasferta a Las Vegas. Ingegnere, esperto di teoria del colore e di ottica, è il cervello che sta dietro alle nuove tecnologie che Sony integra sui suoi televisori. Nelle presentazioni che visto in questi anni è sempre stato in grado di essere al contempo molto tecnico e perfettamente comprensibile. » lui che è riuscito a convincermi dell'utilità dell'8K.

Il discorso pur nella sua complessità tecnica alle spalle è in prima battuta abbastanza semplice. Con le risoluzioni 4K e Full HD, a seconda della combinazione tra distanza dal televisore e diagonale dello schermo è possibile guardare contenuti video senza percepire minimamente la trama dei pixel. Quello che avviene coi display di smartphone e table definiti 'Retina Display'.

Parlando di numeri, ponendosi alla distanza di 1,5H da un televisore con pannello 4K (in cui H rappresenta la Picture Height, l'altezza verticale dell'immagine) l'immagine davanti ai nostri occhi copre un angolo di campo orizzontale di circa 60° e l'immagine è formata da circa un pixel per minuto di arco (unità di misura angolare pari a 1/60 di un grado). Un pixel per minuto di arco era fino a oggi nei diversi documenti tecnici il dato per definire uno schermo retina o meno.

Passando all'8K, quadruplicando risoluzione a 7680x4320 pixel - pari a poco più di 33 milioni di pixel -, ponendosi a distanza 1,5H dal televisore l'immagine di fronte a noi è composta da circa due pixel per minuto di arco, mentre la distanza 'retina' si trova a 0,75H. A questa distanza l'immagine copre un angolo di campo di fronte ai nostri occhi di circa 100°, molto più ampia e in grado di rappresentare una porzione molto elevata di tutto quello su cui il nostro cervello riesce a porre la sua attenzione. Unendo una densità di pixel retina, che non permette al cervello di percepirne la trama, e un porzione di campo visivo occupato dall'immagine così grande la sensazione di 'realtà' aumenta in modo netto.

Secondo un paper di alcuni ricercatori giapponese del 2013, il valore di 60 cicli per grado (corrispondente proprio ai due pixel per minuto di arco citati nel paragrafo qui sopra parlando di TV 8K a 1,5H di distanza), è quello per cui un osservatore, attraverso un synopter (un visore che elimina la visione stereoscopica), non riesce a distinguere un'immagine dal corrispondente oggetto reale. Facendo degli esperimenti percettivi di visione reale oscillando tra questi due valori, Toshiyuki Ogura ho trovato uno 'sweet spot' a circa 1,2H, in cui la sensazione di realtà delle immagini era massima. In questo punto la densità di pixel è tale da non essere percepita e il campo visivo occupato dall'immagine del TV è tale da non risultare né troppo piccolo, sembrando una finestrella davanti a noi, né troppo grande, dando invece la sensazione dello schermo cinematografico.

Passando dai numeri all'esperienza, la visione di alcuni contenuti alla normale distanza da un televisore 4K e nello sweet spot del TV 8K, rendeva veramente l'idea del concetto di maggiore immersività di quest'ultimo. In particolare un video girato in 8K nei parchi naturali statunitensi era in grado di portare lo spettatore dentro l'immagine facendo perdere per un momento la percezione della realtà (un'anonima stanza all'interno del Convention Center). Non è solo una questione di densità dei pixel e angolo di visione, giocano un ruolo fondamentale anche le tecnologie HDR per regalare maggiore sensazione di realtà alle immagini. Qui i concetti in gioco sono quelli del volume colore e della luminosità delle immagini. Non solo i colori per essere realistici devono essere saturi, ma devono essere anche luminosi: un fiore rosso illuminato dal sole ci colpisce per la brillantezza dei suoi colori, un concetto che unisce saturazione e luminanza, da sola la saturazione non basta.

Come si comporta il nuovo Sony ZG9 8K?

Tramite gli amici di AV Magazine abbiamo potuto prendere contatto con un esemplare di Sony Bravia ZG9 8K HDR Full Array LED TV. Partendo da quanto detto qui sopra e dalla distanza di visione alla quale l'effetto realistico delle immagini è maggiore, Sony ha deciso di declinare il suo TV 8K nelle sole diagonali da 85" e 98" senza portare l'8K su polliciaggi più contenuti. Altri marchi, ad esempio LG con il suo OLED 8K arrotolabile 65", scendono invece fino a diagonali decisamente più piccole. Nel caso specifico l'esemplare protagonista di questo primo contatto è un Sony ZG9 8K da 85", nome in codice KD-85ZG9 e appartenente alla serie Master. Per gli amanti dei numeri, è un televisore che ha un prezzo di listino di 16.999 € e che ha una diagonale dello schermo da 2,15 metri, che si traduce in un ingombro della base di ben 191,3 centimetri. Per dare un'idea, ha un'area di quasi due metri quadri (1,97 mq) con un prezzo al metro quadro di circa 8.620 €. Il fratello più grande da 98" (2,47 metri di diagonale, impronta a terra di 2,20 metri di larghezza e superficie del pannello di 2,62mq) ha un prezzo decisamente superiore sia in termini assoluti, sia in termini relativi. Listino di 79,999 € e prezzo al metro quadro che supera i trentamila euro. Inarrivabile ai più. Per questa ragione è sicuramente stato più interessante mettere le mani sulla versione da 85", che - sebbene in pochi - qualcuno potrebbe più facilmente permettersi.


Ottimi i valori di luminanza, ma qualche effetto halo di troppo: si nota nell'angolo in basso a sinistra in corrispondenza dell'indicatore del volume

La possibilità di disporre di alcune misure ci permette di dare un quadro generale di questo gigante. Al primo impatto il televisore rende subito evidente una delle sue caratteristiche principali: la potenza della retroilluminazione del pannello. Su un'area del 10% (resto dello schermo nero) si riescono a misurare ben 3200 candele, con una tenuta nel tempo invidiabile, arrivando al minuto prima che il TV vada in protezione e cominci ad abbassare la potenza. Altrettanto impressionante il dato della misurazione del bianco a pieno schermo, con quasi 900 cd/mq. Sony ZG9 8K ha prestazioni impressionanti su contenuti molto luminosi, ad esempio quei Blu-ray codificati fino a 4.000 nits non facendo registrare mai il fenomeno del clipping: in Mad Max Fury Road è un vero piacere godersi la vividezza dei colori delle esplosioni, che vengono riprodotte sempre in gamma. Tutto questo quanto incide sulla bolletta elettrica? Il consumo di picco si attesta su 921 W, che diventano 636 W nelle condizioni standard.

Gamut BT.709 - Out of the box
Gamut BT.709 - Out of the box

Gamut BT.709 - Professional, calibrato
Gamut BT.709 - Professional, calibrato

Gamma SDR - Out of the box
Gamma SDR - Out of the box

Gamma SDR - Professional, calibrato
Gamma SDR - Professional, calibrato

DeltaE - Out of the box
DeltaE - Out of the box

DeltaE - Profilo Cinema
DeltaE - Profilo Cinema

DeltaE - Profilo Professiona
DeltaE - Profilo Professiona

La serie 2019 ha visto importanti aggiornamenti sul fronte del chipset e come abbiamo potuto anche vedere sui 4K, la reattività del menu del sistema operativo Android TV è finalmente più che soddisfacente. A livello di qualità dell'immagine l'esperienza out-of-the-box può sembrare buona, ma ci sono troppi automatismi che a volte inficiano la visione all'occhio più allenato: un esempio è la curva di gamma, che risulta troppo elevata, proprio per via delle gestioni automatizzate del televisore. Per ottenere prestazioni già molto buone è sufficiente selezionare una delle Modalità Immagine 'Personale per Professionisti' o scegliere uno dei profili Esperto. In queste modalità la copertura del triangolo di gamut è molto buona andando ben oltre il Rec.709 e avvicinandosi abbastanza al DCI-P3, mentre la curva di gamma ricalca in maniera molto convincente la curva di riferimento. Il rapporto di contrasto in modalità professional (pre-calibrazione) è di circa 27000:1.

Gamma HDR10 - no APL - area 10%
Gamma HDR10 - no APL - area 10%

Gamma HDR10 - APL25% - area 10%
Gamma HDR10 - APL25% - area 10%

Gamma HLG
Gamma HLG

Il televisore lavora decisamente bene in HDR dal punto di vista della curva di gamma e della resa cromatica. Nelle misure in HDR10 al 10% di porzione dell'immagine senza APL il comportamento della scala dei grigi è praticamente perfetto mentre alzando il valore APL a 25, situazione che praticamente non si incontra quasi mai in scene reali, si nota però una luminanza decisamente schiacciata verso il basso, fatto che affligge pesantemente le misure del DeltaE, con una distanza xy contenuta, ma con un dato di DeltaE molto grande dovuto in gran parte alla discrepanza nella luminanza. Buono anche il comportamento in HLG.

Gran Turismo - No HDR
Gran Turismo - No HDR

Gran Turismo - HDR10
Gran Turismo - HDR10

Gran Turismo - HLG
Gran Turismo - HLG



Gli altoparlanti integrati nella cornice del televisore - si possono usare come canale centrale di un impianto surround

Convincente il comportamento dal punto di vista audio, con 4 diffusori nascosti nella cornice che fanno sembrare che l'audio arrivi dallo schermo del TV. Non è lo stesso effetto dell'Acoustic Surface che negli OLED fa direttamente vibrare il pannello in vetro del televisore, ma è molto vicio in termini di resa. Interessante il fatto di poter utilizzare il sistema audio del TV come canale centrale nei sistemi surround con un effetto molto realistico.


I diffusori posteriori che fungono da woofer integrati

Il telvisore è dotato anche di 4 driver posteriori che operano da subwoofer integrato. Non arrivano a coprire le frequenze più basse, ma comunque la resa generale dell'audio è molto buona con buona timbrica e senza quell'audio 'scatolato' che afffligge molti dei televisori in circolazione.

Tutto oro quel che luccica in 8K?

Come sempre no. Siamo di fronte alla prima generazione di TV 8K di Sony e ci sono dei peccati di gioventù. Se è molto buona la resa dei film molto luminosi, si potrebbe fare meglio sui contenuti più scuri. Non convince del tutto in questo primo contatto la gestione dei contenuti 8K nativi. Non è possibile infatti riprodurre al momento filmati 8K da chiavetta o hard disk su porta USB, l'unica possibilità è l'uso di player esterni su HDMI 2.1. Un po' fumosa la questione del supporto a YouTube 8K, non del tutto chiarita dai tecnici. Da specifiche il TV può riprodurre contenuti 8K 30p, ma dalle prove abbiamo visto che è già capace di arrivare a 50p/60p, sarà interessante vedere se gli esemplari in commercio saranno conservativi e poi il supporto ai 60p arriverà tramite aggiornamento firmware e o supporteranno direttamente il frame rate maggiore. Molto interessante il supporto ai contenuti 4K a 100 e 120 fps, soprattutto in vista dei futuri contenuti 4K sportivi. Rispetto ad altri TV 8K visti tra fiere, eventi e presentazioni Sony ZG9 8K 85" è sembrato essere affetto da un più evidente effetto Halo, visibile in modo abbastanza evidente all'occhio più allenato. Sempre rispetto ad altri modelli, l'upscaling dei contenuti 4K al momento sembra leggermente meno convincente.

Ha davvero senso oggi l'8K?

Domanda difficile a cui rispondere. Se in proiezione futura ha certamente senso l'upgrade di risoluzione, per i motivi tecnici e percettivi che abbiamo esposto nell'introduzione, siano di fronte ai primi prodotti sul mercato, quelli da veri impallinati e da very early adopter. Inoltre sul fronte dei contenuti se già in Giappone ci sono trasmissioni via satellite in 8K, sarà lento il tasso di adozione della super risoluzione su scala più ampia. Nella prima fase i TV 8K saranno utilizzati facendo l'upscaling di contenuti a più bassa risoluzione, sperando che siano almeno un buon 4K. Sulle prime generazioni conterà molto quindi proprio il processo di upscaling.

Il primo contatto con un TV del genere, dettagli tecnici a parte, resta un'esperieza incredibile, e questo Sony ZG9 8K 85" con la sua potenza luminosa è in grado di lasciare abbacinati: per chi ha un salotto bello grande, il budget necessario e la voglia di lasciare a bocca aperta gli amici può essere una via percorribile.

42 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Maxt7530 Maggio 2019, 17:15 #1
Ma certo, tutto bello. Per chi segue e sta dietro un po alle varie info ed ai prodotti adatti ad una risoluzione cosi.
Poi entri nelle case delle persone (quasi tutti) e vedi divani che vanno da 3 a 4 metri circa dal TV, di fatto invalidando tutto il discorso.
Quindi buon upgrade a tutti
Marko#8830 Maggio 2019, 17:15 #2
Due cose: polliciaggio non si può leggere, diagonale è troppo serio?

Ha davvero senso oggi l'8K? Domanda difficile a cui rispondere

Secondo me invece la risposta è molto semplice. No, oggi no. Così come non hanno avuto senso i primi 4K; quando i contenuti si sono diffusi c'erano modelli molto migliori a prezzi molto inferiori. E comunque la diffusione dei contenuti è tutt'altro che vasta.
Inoltre, se per un 4K di Netflix (estremamente compresso e di qualità simile -se non inferiore- ad un banale bluray FHD) servono 20 e passa mega di banda, per un 8K ipercompresso ne serviranno quasi un centinaio. Siamo già a livelli di connessione non da tutti anche se in rapida diffusione. Non parliamo dei supporti fisici o di file meno compressi, decisamente fuoriportata. Quindi? Upscaliamo i bluray 4K che già oggi sono quasi tutti degli (ottimi per carità upscaling?
L'unico utilizzo per cui lo vedrei "bene" è in ambito PC, per assurdo che sembri un 32" da quasi 300 ppi (come il DELL) lo vedo più utile di un televisore in cui le immagini sono sempre in movimento e di difficile percezione. Mentre su monitor, specie in ambito fotografico, mi piacerebbe vedere e lavorare in 1:1 le foto che faccio con la mia reflex.
Opinioni, sia chiaro.

Adesso arriva Pipperon che spiega perché siamo tutti scemi
Bradiper30 Maggio 2019, 17:17 #3
Come spendere 16000 euro inutilmente per non vedere nulla a 8k ma dire io ce l ho più grosso.
tolwyn30 Maggio 2019, 18:07 #4
che poi ce la meniamo tutti per ridurre l'impronta ecologica...e pensiamo a tv con consumi di quel genere
Gnubbolo30 Maggio 2019, 18:08 #5
aspetto la carta da parati oled ad un prezzo accessibile.
ho una parete giusta giusta per un 32K da 160"
al13530 Maggio 2019, 18:23 #6
non potete postare un articolo simile in un forum con dei detrattori del 4k
AlPaBo30 Maggio 2019, 18:23 #7
Originariamente inviato da: Maxt75
Ma certo, tutto bello. Per chi segue e sta dietro un po alle varie info ed ai prodotti adatti ad una risoluzione cosi.
Poi entri nelle case delle persone (quasi tutti) e vedi divani che vanno da 3 a 4 metri circa dal TV, di fatto invalidando tutto il discorso.
Quindi buon upgrade a tutti


Dai dati dell'articolo, a 3,6 m di distanza la diagonale del televisore dovrebbe essere di 3 m, ovvero di quasi 120 pollici. Quindi come vedi basta aspettare che ci siano televisori economici 8k da 120 pollici affinché abbia senso… Mi sa che ci sarà parecchio da aspettare.
Opteranium30 Maggio 2019, 19:36 #8
si sentiva il bisogno di un 8K con cui gustarsi i peli del pube nei video p0rn0, si ..
mr.cluster30 Maggio 2019, 23:17 #9

Non un granchè....

Cosa ha di buono il tv? La risoluzione 8K, e basta.
Il razionale di questo tv è per l'uso dedicato in ambito home cinema, dove è ampiamente massacrato dai migliori OLED del 2018, sia come fedeltà cromatica che come omogeneità dei neri e della retroilluminazione, che aumentano parecchio l'immersività percepita, e costano un terzo (uno su tutti: LG 77W8).

Immagino però che il modello OLED 8K rimarrà una esclusiva LG per qualche anno...
Però ciò comferma che, più si sale come dimensioni, e più si evidenziano i limiti della tecnologia usata.
E questo LCD QLED è, al massimo, il "meno peggio". Deluso.
cronos199031 Maggio 2019, 07:56 #10
Originariamente inviato da: Marko#88
Adesso arriva Pipperon che spiega perché siamo tutti scemi
Se siamo scemi, non comprenderemo la spiegazione, quindi è inutile farla

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