Una batteria per domarli tutti: Kärcher lancia il suo Battery Universe

Una batteria per domarli tutti: Kärcher lancia il suo Battery Universe

L'occasione per visitare la sede di Winnenden è stato l'evento 'Kärcher Battery Universe', in cui l'azienda ha presentato il suo nuovo ecosistema di apparecchi senza fili, tutti alimentati da due famiglie di batterie intercambiabili. L'aspirapolvere, il tagliasiepi, l'idropulitrice fino ad arrivare alla motosega e al rasaerba con trazione sulle ruote posteriori: tutti i nuovi prodotti presentati possono essere utilizzati lontano dalle prese di corrente, sfruttando le batterie intercambiabili, unendo la comodità di utilizzo degli apparecchi con motore a scoppio alla silenziosità e al minor inquinamento di quelli elettrici.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Casa
Kärcher
 

Quello del giornalista è un lavoro interessante, soprattutto per le persone che come me hanno il vizio della curiosità. Quando è giunto in redazione un invito per partecipare a un importante evento di lancio di Kärcher ho alzato subito la mano per candidarmi ad andare a scoprire qualcosa di più dell'azienda tedesca, quella che a tutti va venire in mente l'idropulitrice gialla e nera. Nata nel 1935 l'azienda porta ancora nella denominazione completa il nome del fondatore, Alfred Kärcher. I primi anni dell'azienda la vedono attiva nel settore di forni industriali e riscaldatori a immersione, ma è negli anni '50 con le prime idropulitrici, la KW 350 e la DS 350, che la compagnia prende la strada che l'ha portata oggi a essere presente sui mercati mondiali.

Uno dei prodotti certamente più iconici è rappresentato dall'idropulitrice HD 555 del 1984. Kärcher è un'azienda che in madrepatria conta diversi stabilimenti, tra cui compreso quello dove è localizzato anche il quartier generale a Winnenden, nel land del Baden-Württemberg, a pochi chilometri dalla sede di nascita, Bad Cannstatt, distretto a nord-est della città di Stoccarda noto anche per essere sede di uno degli stabilimenti di produzione delle automobili Mercedes-Benz.

Kärcher, secondo i dati rilasciati in conferenza stampa da Hartmut Jenner - Chief Executive Officer e presidente del consiglio di gestione di Kärcher, l'azienda dà oggi lavoro a 13.027 dipendenti. La compagnia tedesca ha un'impronta non trascurabile nel nostro Paese, dove lo stabilimento produttivo di Quistello, in provincia di Mantova, produce aspiratori e idropulitrici per il mercato globale. Uno degli apparecchi più amati in ambito casalingo, l'aspiragocce per la pulizia dei vetri, è prodotto - ad esempio - in Italia. In tutto sono un migliaio i dipendenti di Kärcher in Italia.

L'occasione per visitare la sede di Winnenden è stato l'evento 'Kärcher Battery Universe', in cui l'azienda ha presentato il suo nuovo ecosistema di apparecchi senza fili, tutti alimentati da due famiglie di batterie intercambiabili. L'aspirapolvere, il tagliasiepi, l'idropulitrice fino ad arrivare alla motosega e al rasaerba con trazione sulle ruote posteriori: tutti i nuovi prodotti presentati possono essere utilizzati lontano dalle prese di corrente, sfruttando le batterie intercambiabili, unendo la comodità di utilizzo degli apparecchi con motore a scoppio alla silenziosità e al minor inquinamento di quelli elettrici. Lo sviluppo dell'ecosistema di prodotti ha richiesto 18 mesi.

Uno dei trend che Kärcher vuole intercettare è quello del crescente bisogno di soluzioni a basso impatto ambientale per la manutenzione del verde pubblico (e privato) nelle città. In questa direzione va anche la recentissima acquisizione della 'confinante' (proprio in termini di posizionamento geografico degli stabilimenti) Holder, player di primo piano nella fornitura di veicoli per le manutenzioni urbane alle municipalità, che ha già in gamma diverse soluzioni a emissioni zero. Hartmut Jenner ha dichiarato che nelle previsioni dell'azienda, entro il 2025 tutti gli apparecchi Kärcher avranno abbandonato il cavo a favore dell'alimentazione a batteria. Nel campo degli attrezzi da giardino la concorrente Stihl ha avviato la stessa strategia ed è già presente sul mercato con diversi apparecchi (motoseghe, tosaerba, ma anche troncatrici, soffiatori e scuotitori) tutti accomunati dallo stesso tipo di accumulatore intercambiabile.

Power e Power+, queste sono le due famiglie di batterie che fanno da base al nuovo ecosistema di prodotti. Ognuna è declinata nelle versioni a 18 V e 36V. Gli apparecchi delle serie domestiche gialle possono montare le batterie Power+ professionali e viceversa. Naturalmente apparecchi a 18 V possono montare solo batterie del corretto voltaggio (dell'una o dell'altra serie) e lo stesso vale per quelli 36 V. Un diverso aggancio meccanico evita di installare una batteria scorretta sugli apparecchi. Le batterie sono composte all'interno da una serie di elementi al litio (dei tipi 18650 e 18500) e da una scheda elettronica di gestione e comunicazione, oltre che di un display sul quale visualizzare le informazioni relative alla carica. Il tutto è racchiuso da corpi in plastica sigillati a diversi livelli con guarnizioni, per evitare le infiltrazioni d'acqua anche nell'utilizzo all'aperto in condizioni di meteo avverso.

Le batterie gialle sono disponibili in 4 formati: 18 V e 36 V da 2,5 Ah e 5,0 Ah, mentre quelle grigie della serie professionale Power+ vedono una sola batteria da 18 V e 3,0 Ah e due batterie 36 V da 6,0 e 7,5 Ah. La batteria più piccola della serie domestica (18 V 2,5 Ah) può essere ricaricata all' 80% in 44 minuti e al 100% in 83 minuti, mentre la 36V 7,5 Ah richiede 58 minuti per l'80% di ricarica e 81 minuti per quella completa. La più lunga da caricare è la 36 V 5,0 Ah, con tempi di 78 e 138 minuti. I caricatori della serie domestica lavorano a 2,5 A, mentre quelli della serie professionale al doppio dell'amperaggio. In genere gli apparecchi più leggeri e maneggevoli adottano le batterie da 18 V, mentre quelli che richiedono più potenza quelle da 36 V. Alcuni apparecchi, come il tosaerba e l'idropulitrice professionale, possono alloggiare due batterie: nel caso della seconda vengono utilizzate entrambe per alimentare il motore a 72 V.

Il display integrato permette di visualizzare lo stato di carica in percentuale a batteria non installata, mentre quando essa è in carica mostra i minuti rimanenti al completamento della carica e, fatto più interessante, quando la batteria è in uso su un elettrodomestico evidenzia i minuti di effettivo utilizzo restanti, che variano in modo dinamico in base al carico, ad esempio passando dalla modalità Boost a quella Eco. I prezzi italiani delle batterie non sono ancora stati rilasciati, ma quelli tedeschi riportati dal sito ufficiale possono rappresentare un buon riferimento: 79,99 euro per una batteria Power da 18 V e 2,5 Ah; 169,99 euro per una batteria 36 V 2,5 Ah e 199,99 per quella professionale Power+ 36 V 5 Ah.

Durante la giornata è stato possibile vedere all'opera tutta la nuova gamma, compresi molti dei prodotti non ancora sul mercato, ma in arrivo per il 2020 e un prototipo fresco di stampa 3D. La domanda che molti si potrebbero porre è la seguente 'Per certi apparecchi serve davvero abbandonare il cavo elettrico'. Per alcuni è una semplice comodità in più l'utilizzo wireless, ma in ambito professionale liberarsi dai cavi può portare a un aumento di produttività. Un esempio è quello della pulizia degli aerei: con un aspirapolvere a zainetto a batteria si può pulire in modo molto più semplice e veloce passando tra i sedili e senza la necessità di staccare e riattaccare il filo a ogni porzione dell'aeromobile. Anche nelle pulizie di uffici e alberghi, Kärcher stima in diversi punti percentuali il risparmio di tempo dovuto al non dover attaccare e staccare la spina, unito al fatto che non avere cavi in giro sul pavimento può anche prevenire gli infortuni da inciampo. In ambito professionale il tempo è denaro, ma per quello che riguarda l'utilizzo domestico? Per alcuni prodotti la differenza di prezzo tra filo e batteria è tale da renderli appetibili a un pubblico più ristretto, ma alcuni apparecchi possono davvero fare la differenza.

Ve ne cito uno da camperista. Uscite nei boschi con la vostra moutain bike in una giornata uggiosa, umida e fangosa. Al ritorno volete caricare la bici nel gavone o addirittura, se avete un furgonato, vi tocca metterla nello spazio posteriore alzando uno dei letti. Trovandosi di fronte a una bici piena di fango e sapendo lo sforzo che vi richiederà pulire il camper volete pulire la bici prima di caricarla. Come estrema ratio potete far uscire dalla finestra del bagno il doccino, ma la potenza pulente del getto è certamente poca cosa per lo sporco più ostinato. Con l'idropulitrice a batteria e una tanica (tra gli accessori inclusi c'è il tubo autopescante, che non necessita la connessione alla rete idrica) potete lavare completamente la bicicletta con un getto a media o alta pressione anche nel bosco più sperduto. L'esempio non è applicabile alla vita quotidiana di tutti, ma rende evidente come l'utilizzo della batteria possa aprire nuovi scenari a prodotti di 'vecchio stampo'. Discorso simile e più applicabile alla massa: la pistola a pressione per la pulizia del balcone (per esempio di quello sporco ostinato che si accumula sotto i sottovasi) anche senza dover attaccare la canna dell'acqua al rubinetto e dotarsi di prolunga.

Se nel confronto tra elettrico a filo e a batteria, al momento i costi possono rappresentare un freno, soprattutto in ambito domestico, è in quello con i dispositivi a motore a scoppio che la nuova serie di apparecchi a batteria può dire sempre di più la sua in futuro. In un mondo in cui le città vanno verso la decarbonizzazione e cercheranno sempre di più di vietare l'ingresso delle auto a motore a scoppio all'interno dei confini urbani, non è difficile pensare che qualcosa di simile possa essere applicato anche agli strumenti per la manutenzione delle aree verdi, magari incentivando le aziende che partecipano ai bandi con una flotta a emissioni zero o addirittura vietando l'uso degli apparecchi a benzina.

Certamente il discorso delle emissioni zero va inquadrato nei piani nazionali di approvvigionamento energetico, ma pensando al caso ideale di ricarica delle batterie esclusivamente da fonti rinnovabili, questo trend che vede gli apparecchi a batteria sostituire quelli a motore, ricalcando quello che avviene nei trasporti, è indubbiamente interessante.

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10 Commenti
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phmk30 Settembre 2019, 16:22 #1

e' una moda...

Questa moda del "tutto a batteria" mi sa di boiata pazzesca: più inquinamento, meno potenza continuativa, una serie di compromessi etc. etc..
Utile solo in certi limitati contesti...
Poi qualcuno "riscoprirà" l'alimentazione elettrica "a filo"...
ripe30 Settembre 2019, 16:32 #2
Originariamente inviato da: phmk
Questa moda del "tutto a batteria" mi sa di boiata pazzesca: più inquinamento, meno potenza continuativa, una serie di compromessi etc. etc..
Utile solo in certi limitati contesti...
Poi qualcuno "riscoprirà" l'alimentazione elettrica "a filo"...


Quanto vorrei che il soffiatore condominiale fosse "a batteria" invece che con motore a scoppio... bello svegliarsi tre volte a settimana con quel buon odore di distributore di benzina e il rumore di una decina di scooter.
Saturn30 Settembre 2019, 16:34 #3
Originariamente inviato da: ripe
Quanto vorrei che il soffiatore condominiale fosse "a batteria" invece che con motore a scoppio... bello svegliarsi tre volte a settimana con quel buon odore di distributore di benzina e il rumore di una decina di scooter.


Fidati, quando lo toglieranno ti mancherà tremendamente e scenderà la lacrimuccia...
PS. Personalmente adoro il profumo del benzene la mattina...
demon7730 Settembre 2019, 17:24 #4
Originariamente inviato da: ripe
Quanto vorrei che il soffiatore condominiale fosse "a batteria" invece che con motore a scoppio... bello svegliarsi tre volte a settimana con quel buon odore di distributore di benzina e il rumore di una decina di scooter.


Tu porva a fare a cambio col povero cristo che invece deve fare il lavoro.
Col tuo bravo soffiatore a pile che ha meno di un terzo della potenza di quello a scoppio e che ha 15 minuti di autonomia..
Sono certo che vedrai le cose in modo totlamente nuovo.
Vindicator2330 Settembre 2019, 19:12 #5
comunque non c'è nulla di nuovo fanno i rasaerba elettrici a batteria

ma sto sito come è diventato? blocchi auto, recensioni auto e adesso sponsorizza prodotti per giardinaggio
capellone2430 Settembre 2019, 20:08 #6
Io ho il decespugliatore e il rasaeeba sthil .....stessa batteria, sono una bomba altro che! Prossimo acquisto motosega......
300030 Settembre 2019, 21:01 #7
La gente che parla di attrezzi carenti di potenza poiché a batteria, è rimasta indietro al secondo millennio d.C.
TigerTank30 Settembre 2019, 22:16 #8
Stesso discorso per trapani e tosaerba...forse in certi casi quelli con il filo saranno anche meno comodi ma comunque gestibili senza problemi a livello amatoriale(e relativo costo-potenza) se si fanno in prevalenza dei piccoli lavori
Tanto per dire io ho un piccolo prato di 30mq, mi faccio bastare un tosaerba a filo preso a 50€ in promozione
Lavorativamente parlando invece non ce n'è...la batteria è una bella evoluzione. Basta immaginare ad esempio i mobilieri tra trapani ed avvitatori, magari pure in nuove case che in quel momento non hanno ancora allaccio elettrico.
Chiaro che i costi aumentano, soprattutto perchè in tali casi bisogna avere per forza almeno un'altra batteria di scorta pronto uso.
Zurlo01 Ottobre 2019, 13:54 #9
Le batterie dei vari makita, sthil e altri professionali - durano circa 45 minuti alla massima potenza, e si ricaricano in circa 20/25. Se hai una coppia di batterie o quattro batterie ... non ti fermi mai, se non per cambiare le batterie.
Vi invito a frequentare i forum di decespugliatori e seghe: la discussione principale e' "la mia sega tal dei tali non funziona, che problema ha?" e giu' carburatori, miscele, candele, filtri aria, guarnizioni, depressioni e un miliardo di vaccate.

Elettrico - ZERO problemi. Scarico? cambio la batteria e la metto in carica ... mi stanco prima io.
gsorrentino14 Ottobre 2019, 23:45 #10
Originariamente inviato da: demon77
Tu porva a fare a cambio col povero cristo che invece deve fare il lavoro.
Col tuo bravo soffiatore a pile che ha meno di un terzo della potenza di quello a scoppio e che ha 15 minuti di autonomia..
Sono certo che vedrai le cose in modo totlamente nuovo.


E tu prova a montare le lampade sul tetto di un capannone a 15-20 metri di altezza usando un tassellatore a filo o una a batteria (entrambi professionali) e poi ne riparliamo di quanto può essere utile una batteria in certe occasioni...

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