Il vostro prossimo ufficio? Potrebbe essere stampato in 3D! Ecco quello STRABAG in Austria
Per la stampa in 3D dell'ufficio è stata utilizzata malta secca, che è stata depositata a strati per formare tre pareti. La cavità rimasta tra quella interna e quella esterna è stata poi riempita di cemento per dare solidità alla struttura, mentre la cavità più esterna è stata riempita con materiali termoisolanti
di Roberto Colombo pubblicata il 24 Settembre 2022, alle 16:01 nel canale CasaIn Italia siamo stati pionieri sul tema e WASP parlava già di case stampate in 3D alla Maker Faire di molti anni fa. Nel frattempo diverse altre aziende a livello globale si sono interessate al tema e stanno fiorendo progetti che sfruttano le tecnologie di stampa 3D per creare case con metodi alternativi all'edilizia tradizionale.
Case stampate in 3D: ci si buttano anche i colossi dell'edilizia

In realtà proprio le grandi realtà dell'edilizia si stanno interessando a questi metodi alternativi ed è dunque degno di nota un progetto che vede la collaborazione del colosso delle costruzioni STRABAG, azienda austriaca che si occupa di costruire infrastrutture come ponti, autostrade, ma anche ospedali.
Il progetto di cui parliamo oggi nasce dalla collaborazione tra STRABAG, PERI (uno dei maggiori produttori al mondo di casseforme e impalcature) e lo studio di architettura tedesco Mense-Korte Achitects. Si tratta di un ufficio di 125 metri quadrati, stampato in Austria in 45 ore sfruttando la stampante COBOD BOD2 3D. COBOD è un'azienda danese che si occupa della produzione di stampanti 3D da costruzione.
La nuova struttura è un'espansione degli uffici della sede STRABAG di Hausleiten, impianto che si occupa della miscela di asfalti. Per la stampa in 3D dell'ufficio è stata utilizzata malta secca, che è stata depositata a strati per formare tre pareti. La cavità rimasta tra quella interna e quella esterna è stata poi riempita di cemento per dare solidità alla struttura, mentre la cavità più esterna è stata riempita con materiali termoisolanti.

La stampante 3D è pensata per operare in modo autonomo in-situ, con silos per l'approvvigionamento dei materiali e linee per la fornitura di energia elettrica e di acqua, che viene mischiata con la malta prima che questa venga depositata con la testina di stampa.
Si tratta di una tecnica costruittiva che espande le possibilità dei prefabbricati e che mette a disposizione grande flessibilità per quanto riguarda le forme ottenibili, un valore aggiunto per mettere a frutto la creatività degli studi di architettura.
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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNotevole risparmio di manodopera e tempo, ma scommetto che in 'qualche modo', una casa fatta in questa maniera magicamente costerà più di una casa normale.
A meno di un cambio delle leggi in Italia non la possono usare ( a meno di non trovare un metodo per farle antisismiche)
comunque non male per un pollaio (ma avete visto che finitura indecente dei muri?)
Se costasse la metà di una casa normale, me lo farei andare bene
Comunque ben vengano i sistemi per velocizzare le costruzioni edili, ma a guardare le varie tecnologie esistenti, ci sono già molti (decine) di modi più veloci e performanti del classico mattone in laterizio.
Credo che deve pensarci il progettista e finire "a mano" il lavoro, lasciando incavi per una maglia di tondini orizzontali e verticali.
In linea generale, non è nemmeno pensabile un edificio alto fatto tutto in una passata... perché come anche per le normali stampanti 3D, anche questa ha un'altezza massima per la costruzione.
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