Panasonic presenta la nuova gamma di prodotti audio alla Convention 2019

Panasonic presenta la nuova gamma di prodotti audio alla Convention 2019

Panasonic ha presentato la nuova gamma di prodotti audio per il 2019, che include soundbar, micro-sistemi hi-fi, cuffie e nuovi prodotti Technics per gli audiofili, tra cui cuffie e giradischi

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Audio Video
Panasonic
 

Panasonicha presentato la nuova gamma di prodotti audio alla Panasonic Convention 2019: non solo prodotti "classici" per il marchio come cuffie, soundbar e micro-sistemi hi-fi, ma anche prodotti dedicati agli audiofili grazie al marchio Technics.

Panasonic HTB900

Tre sono le soundbar presentate: HTB900, HTB700 e HTB510. Tutte e tre sono caratterizzate dall'accoppiamento con una subwoofer, che solo nell'ultimo caso necessita di un cavo per la connessione. Sia la HTB900 che la HTB700 offrono il supporto ai formati Dolby Atmos e DTS:X grazie alla presenza di altoparlanti che emettono il suono verso l'alto e possono, quindi, restituire la sensazione della tridimensionalità del suono.

La HTB900 è certificata "Tuned by Technics" poiché Panasonic ha coinvolto i progettisti di Technics, suo marchio storico dedicato all'alta fedeltà del suono, nella messa a punto della risposta in frequenza della soundbar. Questo fatto, assieme alla compatibilità con i formati tridimensionali, ha reso possibile la creazione della "Berlin Philharmonic Hall Mode", una modalità in cui la soundbar imita l'acustica della sala da concerto dell'Orchestra Filarmonica di Berlino.

La HTB900 utilizza sei trasduttori frontali da 6,5 cm, accompagnati da due tweeter a ogni estremità, per una potenza totale di 505 W; la HTB700 utilizza invece tre trasduttori da 6,5 cm posti frontalmente per un totale di 376 W; il modello HTB510 si limita a due altoparlanti full range da 4,5 x 12 cm con una potenza di 240 W.

Sia la HTB510 che la HTB900 dispongono della tecnologia Chromecast integrata, nonché della compatibilità con Google Assistant. La HTB900 e la HTB700 offrono invece supporto alla tecnologia 4K Pass Through, che permette di estrarre l'audio da un segnale video 4K trasmettendo quest'ultimo a un televisore o ad altro ricevitore compatibile.

La HTB510 sarà lanciata a maggio a un prezzo di 299€, mentre la HTB700 e la HTB900 faranno il loro esordio durante l'estate a prezzi rispettivamente di 599€ e di 799€.

Panasonic PMX92

Sebbene siano meno diffusi rispetto a qualche anno fa, i micro-sistemi hi-fi sono lungi dall'essere scomparsi e sembrano anzi vivere una rinascita. A testimonianza di ciò, Panasonic ha presentato il sistema PMX92, accompagnato dal micro-stereo HC412. Particolarità del Panasonic PMX92 è la capacità di accendersi automaticamente e autonomamente non appena viene rilevata la presenza di un segnale nell'ingresso AUX - ad esempio se si collega un dispositivo come un Chromecast Audio o uno smartphone.

Altro aspetto interessante del PMX92 è la possibilità di collegarlo a un computer tramite USB per utilizzarlo come DAC e amplificatore - campo in cui sfoggia la capacità di decodificare anche i formati DSD. Sul fronte della connettività, il PMX92 offre Bluetooth, radio FM, DAB, ingresso ottico e la possibilità di leggere CD. Gli altoparlanti a corredo sono dotati di tweeter con cupola in seta e woofer al cartone di bambù.

Panasonic HC410

Il Panasonic HC412, invece, punta sulla compattezza e sulle dimensioni ridotte. Per controbilanciare proprio questa caratteristica, che può limitare le prestazioni acustiche, Panasonic l'ha dotato di tecnologia Space Tune, che permette di modificare la risposta in frequenza in base all'ambientein cui il dispositivo è posto. Ulteriore elaborazione del segnale è garantita dalla Clear Surround Mode, che crea un surround virtuale, e D. Bass, che aumenta i bassi presenti. Anche in questo caso è presente l'accensione automatica in caso di rilevamento di segnale dall'ingresso aux. Le sorgenti disponibili comprendono, oltre al già citato ingresso aux, anche CD, FM, DAB, USB e Bluetooth. Due diffusori da 8 cm con "twisted acoustic port" si occupano di diffondere l'audio.

Panasonic HF410B

L'azienda ha presentato due modelli di cuffie dedicate a chi pone una certa attenzione anche all'estetica, oltre che al suono. Le HF410B sono cuffie sovraurali con un trasduttore da 30 mm e sistema Extra Bass System (XBS) che permette di ottenere bassi più enfatizzati rispetto al normale mantenendo la distorsione entro livelli contenuti. Si tratta di cuffie Bluetooth che offrono fino a 24 ore di riproduzionelimitando però il peso ad appena 130 g. Sono ripiegabili per una migliore trasportabilità.

Panasonic NJ310B

Le NJ310Bsono invece cuffie intrauricolari, anch'esse dotate di XBS per una risposta più decisa dei bassi. Pensate per un utilizzo più attivo rispetto alle HF410B, le NJ310B offrono fino a 6 ore di autonomia e una tecnologia di ricarica rapida che permette di ottenere 70 minuti di autonomia con appena 15 minuti di carica. Come molte cuffie lanciate nell'ultimo periodo, anche le NJ310B sono compatibili con i principali assistenti vocali.

Panasonic HTX90N

Completamente diverse, in termini di stile e di scopo, le HTX90N e le HTX20B. Queste due cuffie utilizzano infatti uno stile decisamente più retrò rispetto alle due precedenti, con un richiamo al vintage che si allinea alle ultime tendenze (non solo stilistiche). Le HTX90N sono cuffie sovraurali, mentre le HTX20B sono intrauricolari. Le prime sono dotate di cancellazione attiva del rumore, cui vanno a sommarsi anche l'impiego della tecnologia Acoustic Bass Control per migliorare la risposta dei trasduttori da 40 mm nelle frequenze più basse, nonché la tecnologia Bass Enhancerche amplia proprio la presenza dei bassi. Come la maggioranza delle cuffie con cancellazione attiva del rumore più recenti, anche queste cuffie sono Bluetooth e hanno una batteria in grado di offrire fino a 24 ore di utilizzo. È disponibile anche la compatibilità con gli assistenti vocali.

Panasonic HTX20B

Le Panasonic HTX20B sono invece cuffie intrauricolari, pur mantenendo la connettività wireless (che possono garantire per un massimo di 8,5 ore). Particolarità di questi auricolari è l'uso di un cavo ricoperto di tessuto e di una forma tale da mantenere saldamente gli auricolari nelle orecchie. Come già le NJ310B, anche le HTX20B sono dotate di ricarica rapida che permette di usarle per 80 minuti a fronte di 15 minuti di carica.

Tutte le cuffie elencate finora saranno disponibili sul mercato italiano a partire dal mese di aprile, anche se non sono ancora stati diffusi dettagli circa il posizionamento in termini di prezzo.

Technics F50B

Anche Technics presenta due modelli di cuffie, in entrambi i casi dotate di connessione Bluetooth. Le Technics EAH-F70N e le Technics EAH-F50B offrono trasduttori dinamici da 40 mm con diaframma in CPF (Composite Performance Film), ovvero una sovrapposizione di strati di materiali differenti per ottenere una migliore rigidità e, dunque, prestazioni acustiche migliori. Entrambe le cuffie sono dotate di codec aptX HD e LDAC, che garantiscono una migliore qualità del suono. Le EAH-F70N offrono anche la cancellazione attiva del rumore con tecnologia ibrida, che consiste nel posizionamento di un microfono al di fuori del padiglione e di uno all'interno, per poter intervenire sui rumori nella maniera migliore ed eliminare i suoni in maniera più efficiente rispetto all'approccio con il solo microfono esterno. Le EAH-F70N offrono inoltre l'interruzione automatica della riproduzione quando vengono tolte dalla testa, una modalità di ascolto ambientale (per aumentare la propria percezione dell'ambiente circostante) e l'attivazione vocale degli assistenti. La disponibilità di entrambi i modelli è prevista per maggio.

Panasonic SL 1210MK7

Si inserisce invece nel solco della tradizionale serie 1200 il nuovo giradischi a trazione diretta SL-1210MK7, pur portando alcune novità. Il motore è infatti senza nucleo in ferro e la distanza tra lo statore e i magneti del rotore è stata rivista per poter offrire maggiori prestazioni, sia in termini di stabilità che di coppia pura. È stato inoltre rivisto l'illuminatore della puntina, che è ora dotato di un LED bianco ad alta luminosità. Per soddisfare le esigenze dei DJ, l'SL-1210MK7 offre anche la riproduzione invertita, che permette di ascoltare i vinili al contrario. Panasonic ha impiegato la tecnologia di controllo del motore sviluppata per i suoi lettori Blu-Ray anche per controllare meglio il motore del giradischi.

Panasonic SL-1500C

La trazione diretta è caratteristica eminente anche del SL-1500C, che anche in questo caso integra un motore senza nucleo in ferro a singolo rotore. È stato integrato lo stadio phono per semplificare la connessione a prodotti privi di ingresso phono; l'alimentazione dello stadio è isolata per contenere il rumore causato dal motore.

SL-1500C verrà presentato sul mercato a maggio, mentre SL-1210MK7 farà il suo debutto a giugno. Non sono ancora noti i prezzi.

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7 Commenti
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pipperon21 Febbraio 2019, 09:24 #1
se mi viene in mente cosa era l'audio di matsushita mi viene da piangere.
ricordate gli SU-V in classe AA o in newclassA?
Ricordate di deck a cassette che oggi svernicerebbero molti lettori digitali?
Ricordate quelle casse che non ci sembravano un granche' ma oggi svernicerebbero tutta la produzione coreana solo con lo sguardo?
Come non parlare dei CD? convertitori notevoli che facevano numeri fantastici, altro che le puzzete odierne che grattano le orecchie.

Evidentemente nessuno ascolta piu' musica.
Maxt7521 Febbraio 2019, 11:14 #2
Originariamente inviato da: pipperon
se mi viene in mente cosa era l'audio di matsushita mi viene da piangere.
ricordate gli SU-V in classe AA o in newclassA?
Ricordate di deck a cassette che oggi svernicerebbero molti lettori digitali?
Ricordate quelle casse che non ci sembravano un granche' ma oggi svernicerebbero tutta la produzione coreana solo con lo sguardo?
Come non parlare dei CD? convertitori notevoli che facevano numeri fantastici, altro che le puzzete odierne che grattano le orecchie.

Evidentemente nessuno ascolta piu' musica.


Diciamo che si è appiattita la curva del "bel sentire" su livelli appena decenti, senza particolari finezze, a favore di una ricerca più orientata verso il formato ed alla sua comodità di utilizzo.
Abufinzio21 Febbraio 2019, 14:49 #3
Originariamente inviato da: pipperon
se mi viene in mente cosa era l'audio di matsushita mi viene da piangere.
ricordate gli SU-V in classe AA o in newclassA?
Ricordate di deck a cassette che oggi svernicerebbero molti lettori digitali?
Ricordate quelle casse che non ci sembravano un granche' ma oggi svernicerebbero tutta la produzione coreana solo con lo sguardo?
Come non parlare dei CD? convertitori notevoli che facevano numeri fantastici, altro che le puzzete odierne che grattano le orecchie.

Evidentemente nessuno ascolta piu' musica.


è l'opposto, molta più gente ascolta la musica ma se la fonte è compressa i vari uber ampli e casse AAAAAA non servono a nulla
marco_iol21 Febbraio 2019, 23:51 #4
Originariamente inviato da: Abufinzio
è l'opposto, molta più gente ascolta la musica ma se la fonte è compressa i vari uber ampli e casse AAAAAA non servono a nulla

Giusto per precisione, gli ampli venivano classificati (non c'entrano nulla le casse) e avere un AA era fonte di piacere immenso...
A proposito condivido il commento di Pipperon: ascoltare attivamente la musica non ha niente a che vedere con il semplice sentire la musica passivamente.
pipperon22 Febbraio 2019, 00:27 #5
Originariamente inviato da: Abufinzio
è l'opposto, molta più gente ascolta la musica ma se la fonte è compressa i vari uber ampli e casse AAAAAA non servono a nulla


non so se effettivamente si ascolti di piu'. Le radio FM (che rispetto a certi telefoni con mp3 e' tanta roBBa) erano molto presenti ovunque.
Trovavi supporti ovunque nelle case e piu' varieta'.
Quindi quelli che ascoltano non so se siano effettivamente meno ma, ricordiamoci, certamente non ascoltano bene. A dimostrazione la loudness war per gli amanti dei prodotti cinokoreani che suonano come la fonovaligia degli anni 50. La scritta 1650W campeggia ridicola per l'amante dei suv.
http://allarovescia.blogspot.com/20...ncone-2628.html



PS
la classe AA e' una modalita' di funzionamento per avere ampli economici che suonano comunque bene. Non e' una classificazione stolta come quella dei frigoriferi che assomiglia al lancio di dadi.
the_joe22 Febbraio 2019, 08:23 #6
Comunque le classi degli amplificatori si dividono in base al funzionamento degli stadi di amplificazione, A, B, AB per quelli tradizionali e D per quelli digitali, e stop.
Le varie classi AA sono solo trovate di marketing, si potrebbe parlare di classi AB ad alta polarizzazione, ma sempre AB rimane.
E i Technics erano ampli economici con un suono decente nulla più.
pipperon22 Febbraio 2019, 09:40 #7
Originariamente inviato da: the_joe
Comunque le classi degli amplificatori si dividono in base al funzionamento degli stadi di amplificazione, A, B, AB per quelli tradizionali e D per quelli digitali, e stop.
Le varie classi AA sono solo trovate di marketing, si potrebbe parlare di classi AB ad alta polarizzazione, ma sempre AB rimane.
E i Technics erano ampli economici con un suono decente nulla più.



non era cosi'. Era qualcosa di moooolto piu' complesso e una trovata e realizzazione notevolissimi.
Non fermarti alle basi. Altrimenti un krell e' un'ampli superbanale, e lo e' nel concetto generale.

La newclassA era un ampli la cui polarizzazione era pilotata da una CPU a 4 bit (per essere velocissima di clock) variando dalla classe B in salita alla A in discesa di potenza, sulle basse commutava sulla risalita, non male.
In pratica, se non esageravi, suonava meglio di un AB di pari potenza e prezzo.
Se esageravi avevi un classe B molto potente.
Molti sverniciavano ampli HiEnd dal costo piu' che decuplo.

La classAA erano 2 ampli uniti da un ponte. La parte grezza era fornita da un potente classe B libero di galoppare selvaggio e muscoloso e poi veniva cesellato da un ampli in classe A che era dotato di controreazione. Anche questi stracciavano ampli dal prezzo ridicolo (ma dalla progettazione povera).

Come vedi non sono assolutamente assimilabili a dei banali ampli di classe "standard". E questa e' solo una descrizione breve di quello che sono oggetti che sono ai vertici della progettazione. Una cosa e' pensarli, ma farli funzionare correttamente e' un'incubo.

Tenuto conto che matsushita per un ampli da 100W ha sempre usato alimentatori idonei (infatti pesavano 12Kg almeno con alimentatori da 5-900VA) i risultati erano notevoli: stabili, potenti e dal suono di ottima qualita'.

Se tieni conto che i rivenditori di pesce secco (non e' una battuta, e' un fatto) come samsung che negli ampli da 1650W monta alimentatori da 35VA (pani e pesci, no?) con configurazioni dei finali non consigliate dal produttore dei chip viene da chiedersi come sia possibile che venda un tv o un ampli, salvo ovviamente che interessi piu' la pubblicita' che l'apparecchio.


Se ci pensi ancora oggi sono ampli complessi e figli di una progettazione accurata con ricerca pesante, con un suono ancora oggi ineccepibile sopratutto tenuto conto del posizionamento di mercato.
Solo philips (quella che ha inventato la classe D per radioloni che citi) ha fatto cose altrettanto complesse e innovative.
Parliamo di marchi over the top, non cantinari cinocoreani stile auna che in passato hanno pure usato ampli in classe C (essi' esiste anche la C e altro).

ma si sa con mp3 da 20Kbps (se il video HD e' 3Mbps e ha 6 ch audio...) e altoparlanti da 4E non e' che puoi sentire dell'audio, al massimo qualita' di una telefonata in zambia, se poi parliamo dei cellulari...

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