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L'audio di alta qualità tramite Bluetooth è fra noi: Qualcomm ci parla di Snapdragon Sound

L'audio di alta qualità tramite Bluetooth è fra noi: Qualcomm ci parla di Snapdragon Sound

A IFA 2022, Qualcomm ha parlato lungamente di Snapdragon Sound e di come si stia impegnando per portare l'audio di alta qualità nel mondo del Bluetooth, a partire dalla trasmissione lossless della musica

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Audio Video
QualcommSnapdragon
 

All'IFA 2022, Qualcomm si è concentrata molto su Snapdragon Sound, il suo ecosistema per l'audio tramite Bluetooth che permette di accedere a funzionalità avanzate e codec di qualità migliore. Si tratta di un'offerta piuttosto forte e con caratteristiche interessanti, con il codec aptX Adaptive che offre la trasmissione lossless di contenuti a risoluzione standard.

L'audio col Bluetooth? Un problema di banda

Lo standard per l'audio su CD è chiamato Red Book ed è considerato ottimale per le capacità di ascolto degli esseri umani: usa un campionamento a 16 bit con una frequenza di 44.100 Hz, più che sufficienti a coprire la gamma di suoni udibili, generalmente compresa tra 20 e 20.000 Hz. Col tempo e con l'evoluzione dei computer si è arrivati a definire nuovi standard in grado di offrire una risoluzione maggiore e la capacità di coprire una gamma di frequenze più ampia: grazie al teorema di Nyquist, i contenuti a 96.000 Hz, ad esempio, sono in grado (in via teorica) di riprodurre frequenze fino a 48 kHz, ben al di sopra delle capacità uditive delle persone ma in grado di influenzare, sempre in via teorica, le frequenze udibili.

Se i problemi relativi alla potenza di calcolo necessaria per elaborare questi contenuti sono da tempo risolti, quando si parla di Bluetooth resta mancante una tessera fondamentale del puzzle: la larghezza di banda. Lo standard Red Book richiede 1.411 kbps senza alcuna compressione, un dato che va ben oltre le capacità di trasmissione del Bluetooth; per questo la maggior parte dei codec effettua una compressione cosiddetta lossy, ovvero con perdita di informazioni: riducendo la qualità del suono è possibile trasmetterlo senza problemi tramite Bluetooth. L'entità di tale perdita varia da codec a codec e da implementazione a implementazione, dunque può andare da "a malapena percepibile" a "disastrosa". In generale, la qualità audio offerta dai dispositivi più noti è comunque più che sufficiente.

Negli ultimi anni sono emersi alcuni codec che affermano di essere in grado di trasmettere contenuti di qualità assimilabile ai CD senza perdita di informazioni: citiamo i due più famosi, ovvero LDAC di Sony (usato, ad esempio, dalle WH-1000XM5 in foto) e LHDC di Savitech. La caratteristica di entrambi i codec è che offrono una banda molto più elevata rispetto alle alternative: LDAC offre fino a 990 kbps, LHDC fino a 900 kbps. In entrambi i casi è sufficiente, secondo i produttori, a permettere la trasmissione di contenuti Red Book usando una compressione che, per efficacia, appare simile a quella usata da FLAC, il formato preferito dagli audiofili proprio per la sua capacità di offrire audio lossless con un buon rapporto di compressione.

Tuttavia, anche tali codec sono molto lontani dall'offrire banda sufficiente a riprodurre contenuti in alta risoluzione in maniera lossless e per capirlo basta fare qualche semplice conto: se la banda necessaria per i CD è pari a 16 bit x 44.100 Hz x 2 canali, per un totale di 1.411 kbps, per un contenuto a 24 bit e 96 kHz parliamo di ben 4.608 kbps, ovvero più di tre volte tanto. Si tratta dunque di un dato irraggiungibile per il Bluetooth, qualunque algoritmo di compressione si usi.

Il problema che Qualcomm deve affrontare - o meglio, che chiunque progetti un codec per il Bluetoth deve affrontare - è quindi uno di semplice matematica: come può un codec offrire audio lossless con le limitate capacità di trasmissione del Bluetooth? La risposta è che non è possibile rimanendo all'interno degli standard. Per questo Qualcomm ha di fatto esteso il protocollo con aptX Adaptive, implementando una speciale modalità di trasmissione che permette di spingersi fino a oltre 1 Mbps (ci è stato detto che si arriva a 1,1-1,2 Mbps), sufficiente a trasmettere audio usando tecniche di compressione lossless, ovvero senza perdita di informazioni.

Diversi test sul campo dimostrano come LDAC, con una banda di circa 990 kbps, sia in grado di offrire una risposta in frequenza superiore quella dei CD, ma non la stessa gamma dinamica: aptX Adaptive offre una banda anche superiore, dunque è lecito attendersi che Qualcomm sia riuscita a ottenere davvero l'agognato risultato dell'audio realmente lossless.

Dobbiamo però notare come Qualcomm possa essere più chiara e netta nella comunicazione: pubblicamente l'azienda, nella pagina dedicata ad aptX, cita il risultato di un test condotto dall'Università di Salford, "[aptX è] indistinguibile dall'audio ad alta risoluzione"; tale affermazione, per quanto non direttamente, implica pertanto che i codec aptX siano in grado di trasmettere audio ad alta risoluzione in maniera lossless (se A è indistinguibile da B, vuol dire che ne è una riproduzione fedele e senza perdite). Dall'altro lato però James Chapman, VP & GM Voice & Music and Wearables, in un'intervista ha affermato chiaramente e categoricamente che "aptX Adaptive non è in grado di offrire audio lossless ad alta risoluzione" (affermazione con la quale, in virtù dei punti esposti qui sopra, ci sentiamo di concordare). Qualcomm dovrebbe dunque probabilmente fare più attenzione al modo in cui comunica questi aspetti per evitare di generare confusione: se noi stessi, che ci occupiamo di queste tematiche quotidianamente, veniamo confusi dal modo in cui l'azienda ne parla, come si può pretendere che gli utenti abbiano un quadro chiaro di cosa viene offerto?

L'esperienza d'ascolto è importante come la qualità del suono?

Se la qualità del suono è l'unico aspetto da considerare, la soluzione non è esattamente portatile...

Per quanto gli audiofili più puristi possano storcere il naso a leggere una tale affermazione, la qualità del suono non è l'unico parametro da tenere in considerazione e l'esperienza d'ascolto e d'uso dei dispositivi è un altro elemento fondamentale. Chapman ha citato alcuni elementi da tenere in considerazione a questo proposito: aptX Adaptive offre infatti, come suggerisce il nome stesso, la possibilità di adeguare dinamicamente la banda a disposizione in base al segnale, così da evitare interruzioni e scatti nel suono.

Non solo: i dispositivi certificati Snapdragon Sound funzionano automaticamente al meglio delle impostazioni, senza necessità che l'utente debba effettuare alcuna complessa configurazione. Qualcomm si è concentrata sulla semplicità d'uso e, in effetti, i dispositivi Snapdragon Sound funzionano molto bene.

Un ulteriore elemento toccato durante il colloquio è quello del significato della certificazione Snapdragon Sound: Qualcomm si limita a certificare il buon funzionamento dei dispositivi in termini di connettività e durata della batteria, ma non "mette becco" nel resto dell'hardware. Ecco dunque che cuffie certificate Snapdragon Sound possono avere tonalità completamente sbagliate, o microfoni di scarsa qualità. La certificazione Snapdragon Sound non è, dunque, sinonimo di "qualità del suono" in senso più ampio, ma solo di "trasmissione dell'audio di alto livello". E anche in questo caso ci sono comunque molte libertà concesse ai produttori di dispositivi, per cui non tutti gli smartphone offriranno la stessa qualità, ad esempio. Questo concetto sarà difficile da comunicare e potrebbe portare a più di una delusione da parte di chi è attento alla qualità del suono, come ammesso dallo stesso Chapman.

È dunque lodevole l'intento di Qualcomm di migliorare la qualità del suono con il Bluetooth, ormai diventato ubiquo e di fatto lo standard per la fruizione dell'audio in mobilità e non solo, ma c'è comunque da stare attenti, perché la certificazione Snapdragon Sound non è un sinonimo di "alta qualità del suono" intesa in senso tradizionale del termine - non ci sono, in altre parole, garanzie che le cuffie siano ad alta fedeltà. Dall'altro lato, gli sforzi di alzare l'asticella della qualità e di creare dispositivi in grado di offrire audio senza interruzioni e senza distrazioni sono significativi e vanno riconosciuti a Qualcomm, che è da tempo in prima linea su questo fronte con risultati degni di nota e che hanno portato a un miglioramento generale dell'intero settore. Luci e ombre, dunque, come sempre avviene. In attesa della prossima novità che migliorerà, ancora una volta, le cose.

4 Commenti
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Gringo [ITF]14 Ottobre 2022, 13:09 #1
Scusate mi ero mangiato un pezzo d'articolo CND
Marcus Scaurus14 Ottobre 2022, 15:36 #2
Tutte ste menate per non lasciare un cavolo di jack... Roba che un paio di cuffiette Sony da 50 euro offrivano un'ottima resa.
Ora per sentire decentemente devi prendere cuffiette bluetooth da almeno 100 euro (e comunque non è la stessa cosa).
Un affare...
virtualdj14 Ottobre 2022, 18:38 #3
Originariamente inviato da: Marcus Scaurus
Tutte ste menate per non lasciare un cavolo di jack...

E chi dobbiamo ringraziare per questo?
Sì, sempre lei.
sbaffo14 Ottobre 2022, 19:56 #4
Originariamente inviato da: Marcus Scaurus
Tutte ste menate per non lasciare un cavolo di jack... Roba che un paio di cuffiette Sony da 50 euro offrivano un'ottima resa.
Ora per sentire decentemente devi prendere cuffiette bluetooth da almeno 100 euro (e comunque non è la stessa cosa).
Un affare...

E portarsi dietro la custodia delle "...buds/pods" spessa >2cm, quando invece si fanno i cell sottiletta da 8mm rinunciando alla batteria.

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