In collaborazione con Roborock

Roborock esce dalla casa: a IFA 2026 arrivano il robot per la piscina e il tosaerba senza cavo

Roborock esce dalla casa: a IFA 2026 arrivano il robot per la piscina e il tosaerba senza cavo

A Berlino il primo marchio al mondo per i robot aspirapolvere apre due categorie inedite, la pulizia delle piscine e il taglio dell'erba, e aggiorna la gamma per gli interni con il debutto europeo del robot che sale le scale.

di pubblicata il , alle 15:14 nel canale Elettrodomestici
Roborock
 

Nel segmento alto dei robot per la pulizia domestica le differenze tra un modello e l'altro si misurano ormai in frazioni di centimetro di spessore e in migliaia di pascal di aspirazione, numeri che al momento dell'acquisto dicono sempre meno. Chi quel mercato lo guida ha due strade davanti, limare ancora il prodotto esistente oppure cercare spazi nuovi.

Roborock ha scelto la seconda e lo ha fatto a IFA 2026. Il 3 settembre, a Berlino, l'azienda ha presentato il suo primo robot per piscine e un rasaerba che rinuncia sia al cavo perimetrale sia alla stazione RTK, affiancandoli all'aggiornamento della gamma per gli interni. Secondo i dati IDC relativi al primo semestre del 2026 Roborock si è classificata al primo posto a livello globale per unità spedite e valore delle vendite tra i marchi di robot aspirapolvere, una posizione che rende l'allargamento del perimetro più una scelta strategica che una necessità.

Il primo robot Roborock che lavora sott'acqua

Il RockAqua P1 inaugura la serie RockAqua ed è pensato per vasche che raramente hanno la forma regolare dei cataloghi. Copre fondo, pareti, linea di galleggiamento e piattaforme basse fino a 15 cm di profondità, con un percorso che si adatta alla geometria della piscina e una telecamera monoculare che riconosce ostacoli come gradini e griglie di scarico.

L'aspirazione dichiarata è di 6.800 galloni all'ora, circa 25.700 litri, con un cestino da 4 litri e una doppia filtrazione a 180 e 70 micron che trattiene sia le foglie sia la sabbia fine. Il dettaglio meno appariscente è anche il più utile, il robot riduce la potenza quando si avvicina a detriti di grandi dimensioni, per non spingerli via con il flusso d'acqua, e la rialza subito dopo.

L'autonomia arriva a 3,5 ore di pulizia del fondo, con una ricarica di durata analoga, e la funzione ClearVision Smart Patrol Cleaning dà priorità alle zone più sporche invece di ripassare in modo uniforme tutta la superficie. A fine ciclo, o quando la batteria scende sotto la soglia critica, il robot risale da solo alla linea di galleggiamento e resta lì ad aspettare, mentre un sistema di scarico rapido svuota l'acqua durante il sollevamento. Chi ha una piscina sa che il problema vero di questi prodotti non è raccogliere lo sporco ma recuperare il robot dal fondo, e la scelta di lavorare su quel punto dice più di qualunque cifra sull'aspirazione.

Un tosaerba senza cavo perimetrale e senza antenna

Il RockNeo Q2 LiDAR copre superfici fino a 800 metri quadrati e naviga con il sensore LiDAR Sentisphere abbinato al sistema ReactiVision Fusion, che costruisce una mappa del giardino e riconosce gli ostacoli.

La parte interessante sta proprio qui. Eliminare il cavo perimetrale è ciò che negli ultimi anni ha aperto il mercato dei tosaerba robot a un pubblico più ampio, ma quasi tutti i modelli che ci rinunciano si appoggiano a una stazione RTK, che va installata in un punto con cielo libero e complica il montaggio. Il RockNeo Q2 non usa né l'uno né l'altra.

Dal punto di vista meccanico il robot affronta pendenze fino al 45% e passaggi larghi 60 cm, con un sistema di taglio a tre lame montato su un piatto flottante e un modulo PreciEdge che rifinisce fino a 3 cm dal bordo, il punto in cui i rasaerba robot lasciano di solito la striscia d'erba alta. La base di ricarica integra un amplificatore Wi-Fi per stabilizzare il collegamento con l'applicazione, la certificazione è IPX6 e non mancano una protezione antifurto e la compatibilità con Alexa e Google Home.

Dentro casa, un lavoro di limatura

La gamma per gli interni segue una traiettoria diversa, fatta di miglioramenti incrementali su prodotti già maturi. Il Saros 20 Flow Complete è il modello di punta, con un motore HyperForce da 36.000 Pa, navigazione LiDAR RetractSense e riconoscimento in tempo reale di oltre 300 tipi di ostacolo, anche al buio. Spesso 8,98 cm, è il robot con mop a rullo più sottile sul mercato secondo l'azienda, e con il telaio AdaptiLift Traverse 3.0 supera soglie doppie fino a 8,8 cm. Il lavaggio è affidato al sistema SpiraFlow 2.0, un rullo autopulente che esercita 15 N di pressione ruotando a 240 giri al minuto con 16 ugelli in pressione, mentre la base lava il rullo con acqua a 100 gradi e dosa il detergente da sola.

Il Saros 20 Neo punta invece sugli ambienti complessi, con un'altezza di accesso di 7,95 cm che gli permette di infilarsi sotto divani e letti, lo stesso motore da 36.000 Pa, un doppio sistema antigroviglio e un'autonomia che copre quasi 350 metri quadrati in un solo ciclo.

Allo stand della Hall 9, però, l'attenzione era tutta sul Saros Rover, già mostrato al CES e al debutto europeo a Berlino. È il primo robot aspirapolvere con architettura ruota-gamba, capace di alzarsi e abbassarsi in modo indipendente, di fare piccoli salti e soprattutto di salire le scale pulendo un gradino alla volta, spostandosi così tra i piani di una casa.

Resta un prodotto senza data e senza prezzo, quindi una dichiarazione di intenti più che un acquisto possibile, ma sposta davvero il confine della categoria.

Completano il quadro i due lavapavimenti. L'F25 Ultra Steam Gen 2 eroga vapore stabile a 180 gradi entro 30 secondi dal preriscaldamento, con un volume che l'azienda dichiara 2,5 volte superiore a quello della generazione precedente, adatta da sé la potenza al tipo di pavimento e usa un braccio articolato SensEdge per arrivare a filo di battiscopa.

L'F25 Pro Turbo Combo cambia filosofia, il modulo motore si stacca e le spazzole si sostituiscono, così lo stesso apparecchio diventa un aspirapolvere senza filo per tappeti e divani, con 25.000 Pa di aspirazione e una tecnologia HyperScrub che alza flusso d'acqua e intensità di sfregamento sullo sporco secco.

Allergie, Real Madrid e la spinta sull'Europa

Insieme ai prodotti Roborock ha annunciato che la serie Saros 20 ha ottenuto la certificazione "Allergy Friendly" della European Centre for Allergy Research Foundation, la fondazione no profit nata attorno alla Charité di Berlino.

È un marchio che si ottiene dimostrando la capacità di rimuovere gli allergeni secondo protocolli scientifici, e per chi convive con un'allergia domestica pesa più di molte cifre di targa. "La missione di ECARF è fare in modo che chi soffre di allergie riceva le indicazioni migliori possibili nella vita di tutti i giorni e nelle opzioni di cura", ha spiegato Torsten Zuberbier, il docente della Charité che ha fondato l'ente.

Il resto della presentazione è andato al posizionamento del marchio in Europa, tra la nuova partnership con il Real Madrid e la strategia commerciale. "Quando il numero uno mondiale della robotica per la casa si unisce al più grande club di calcio della storia, l'ambizione condivisa è il fondamento dell'accordo", ha dichiarato a Berlino l'amministratore delegato Quan Gang.

Più concreto il ragionamento di Ricky Ma, presidente per Europa e Americhe, che ha messo l'accento sulla rete di partner locali. "Costruire robot più intelligenti è il mezzo, non l'obiettivo", ha detto dal palco di IFA. "Vogliamo che la nostra leadership tecnologica si traduca in soluzioni adatte ai singoli mercati, e rafforzare la presenza e la rete di partner in Europa e nelle Americhe serve esattamente a questo".

Roborock Saros 20 Neo è disponibile da oggi, 4 settembre, su Amazon e sullo store ufficiale Roborock al prezzo consigliato di 999 €. In occasione del lancio, dal 4 fino al 27 settembre, il dispositivo sarà acquistabile in offerta speciale al prezzo promozionale di 799 €.

Prezzi e date di disponibilità degli altri prodotti arriveranno al lancio commerciale, come accade di norma per annunci di fiera destinati a listini che poi si differenziano da un mercato all'altro. Per il resto, a Berlino, si è visto tutto. In piscina e sul prato Roborock porta lo stesso patrimonio costruito sui pavimenti di casa, la mappatura dell'ambiente, il riconoscimento degli ostacoli e la capacità di lavorare senza supervisione, e lo applica a due attività che nella maggior parte delle case restano ancora manuali. È la direzione più sensata per un'azienda che nel suo mercato di origine ha già raggiunto il vertice, e il Saros Rover che sale le scale dice che nemmeno dentro casa il lavoro si è fermato. È possibile approfondire tutti i dettagli nel portale dedicato sul sito ufficiale Roborock.

 
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