Qobuz arriva anche in Italia con streaming e download

Qobuz arriva anche in Italia con streaming e download

Per gli amanti della musica di qualità arriva anche in Italia il servizio di download musicale e streaming Qobuz

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Audio Video
Qobuz
 

Dopo l'annuncio dell'arrivo ufficiale di YouTube Music potrebbe sembrare che nell'ambito dello streaming musicale non ci sia più spazio per nessuno, ma i francesi di Qobuz non sono d'accordo e si presentano anch'essi ufficialmente nel nostro mercato. A molti il nome potrebbe risultare sconosciuto, ma la società francese è nel settore della musica scaricabile e in streaming dal 2007 e in questi anni abbiamo visto il suo nome comparire durante importanti presentazioni di nomi dell'audio come Sony.

Da sempre la compagnia ha puntato sulla qualità per contraddistinguersi nel panorama dei servizi di streaming musicale, declinata sia come qualità dell'audio (sia in download sia in streaming) sia sul fronte del catalogo. È un servizio nato dapprima attorno a un catalogo molto ampio di musica classica, settore dove si trovano molti audiofili disposti a pagare per avere in cambio qualità, e poi si è espanso verso altri settori, jazz, rock classico e musica elettronica. Il catalogo è molto vasto e abbraccia 40 milioni di brani, vantando i diritti sia per le major, che per molte etichette indipendenti. I contenuti sono disponibili in una qualità superiore alla maggior parte delle altre piattaforme: il formato più utilizza è il FLAC a 16Bit/44.1 kHz, simile alla qualità CD: per lo streaming su reti lente è disponibile anche il formato compresso a 320kbps, mentre i dowload possono avvenire anche nei formati Hi-Res 24-bit 96/192kHz. Il catalogo in altissima definizione (24Bit/192 kHz) può contare su di un milione di brani (80.000 album)

Non solo streaming, Qobuz conta molto anche sull'aspetto culturale: produce infatti contenuti editoriali esclusivi, tra cui centinaia di migliaia di recensioni di album, prefazioni sulla discografia degli artisti, ritratti biografici, immagini e video esclusivi. Questa linea editoriale, indipendente ed originale, vuole soddisfare la curiosità degli utenti e nei progetti dell'azienda francese vuole rappresentare un plus unico rispetto ad altre soluzioni.

La nostra azienda è composta da esperti discografici che curano quotidianamente il nostro catalogo per portare il passato in vita e scoprire nuovi grandi talenti. Aiutano i nostri utenti a scoprire novità musicali di ogni genere. Qobuz è specializzato in tutti i generi e non vediamo l’ora che gli ascoltatori italiani conoscano la nostra offerta” - ha dichiarato Denis Thébaud, Presidente di Qobuz.

Si può fruire della musica da dispositivi portatili Android e iOS e da Mac e PC Windows tramite le apposite applicazioni, ma esiste anche il player web. Per chi ha un impianto casalingo di qualità è inoltre possibile utilizzare Qobuz in streaming Hi-Res sui più diffusi sistemi di connessione audio abilitati ChromeCast e DTS Play-Fi. Non manca poi la possibilità di utilizzare Bluetooth, Airplay e DLNA.

I prezzi sono da servizio premium, ma ciò permette a Qobuz, che è un'azienda di piccole dimensioni rispetto agli altri colossi, di basare il suo business model sulle revenue effettive e non sui round finanziamenti, come spesso fanno i servizi che puntano molto sullo streaming gratuito. I profili sono parecchio costosi: quello base in formato compresso mp3 da 320kbps chiede 9,99€ al mese o 99,99€ l'anno, quelll che include lo streaming in FLAC 16bit/44,1kHz 19,99€ mese e 199,99€ anno, mentre i profili in Hi-Res 'Sublime' e 'Sublime+' hanno costi di 219,99€ e 349,99€ all'anno.

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5 Commenti
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songohan25 Giugno 2018, 09:51 #1
Offerta interessante, anche se costosa. I problemi rimangono sempre 1) il mezzo di ascolto 2) il luogo di ascolto.

1. Il mezzo - non ha senso andare oltre i 320Kbps se non hai cuffie di alta qualità (per non parlare dell'elettronica).

2. Il luogo - ascoltare musica su un autobus annulla la differenza tra un file a 320Kbps e uno ad alta definizione.

Insomma, offerta che ha senso per chi ascolta musica a casa su impianti seri o per chi la ascolta in mobilità ma con cuffie da audiofilo (o quasi).
supertigrotto25 Giugno 2018, 12:21 #2

Serve a poco

Innanzitutto con tutto rispetto,dipende tutto dalle registrazioni e dai contenuti,una Laura Pausini in hi res audio o un Gigi D'Alessio o i soliti artisti (si fa per dire) stile unz unz unz che si ascoltano su RTL 102,5 una cosa del genere sarebbe sprecata,per farmi sanguinare le orecchie in alta definizione audio???E pure pagare molto??? No grazie! Scusate il sarcasmo!
Zenida25 Giugno 2018, 22:17 #3
Infatti non siete voi il target di mercato.
Per quello hanno proposto MP3 320Kbps a 9,99€ che è un prezzo in linea con quello di Spotify & C.

Gli altri profili sono per target completamente diversi, magari per gente che con la musica ci lavora/studia.
dr-omega25 Giugno 2018, 22:36 #4
Con 8 euro al mese ho Neflix, audio +video, mentre tutti i players dello streaming musicale hanno prezzi plafonati sulle 10 euro al mese.
Io per abbonarmi a questi servizi aspetterò "l'Iliad" dello streaming che mi proporrà tutta la musica che voglio a 5 euro o meno, altrimenti farò come ho sempre fatto, cioè radio+file+webradio.
Zenida25 Giugno 2018, 23:24 #5
Originariamente inviato da: dr-omega
Con 8 euro al mese ho Neflix, audio +video, mentre tutti i players dello streaming musicale hanno prezzi plafonati sulle 10 euro al mese.
Io per abbonarmi a questi servizi aspetterò "l'Iliad" dello streaming che mi proporrà tutta la musica che voglio a 5 euro o meno, altrimenti farò come ho sempre fatto, cioè radio+file+webradio.


Io la musica preferisco ancora comprarla su disco... poi non tolgo il cellophane ma quello è un altro discorso xD

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