Geoblocking addio: dal 1 Aprile gli utenti potranno usare i propri abbonamenti digitali in tutta Europa

Geoblocking addio: dal 1 Aprile gli utenti potranno usare i propri abbonamenti digitali in tutta Europa

Dal prossimo 1 Aprile 2018 entrerà in vigore il nuovo regolamento sulla portabilità dei contenuti digitali. Gli utenti potranno utilizzare i propri piani di abbonamenti streaming in tutti i paesi europei senza alcuna distinzione. Ecco come funzionerà.

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Audio Video
 

Era nell'aria ma finalmente la conferma arriva dalla fiducia al nuovo Regolamento approvato dalla Commissione Europea che permetterà dal prossimo 1 Aprile 2018 di utilizzare i propri abbonamenti ai servizi di streaming, sia musicale che video, anche negli altri paesi europei non di residenza. Non ci saranno dunque più limiti, barriere virtuali o muri che bloccheranno lo streaming. Tutti gli utenti potranno usufruire dei vari Netflix, Infinity, Sky e anche Spotify, Tidal o Apple Music anche all'estero nei viaggi nei paesi europei senza alcun costo aggiuntivo.

Come funzioneranno i servizi in abbonamento con il nuovo regolamento?

L'Unione Europa fa dunque un altro passo in avanti nel "geoblocking" e lo fa dopo aver abbattuto il muro del roaming per la telefonia mobile. In questo caso dal prossimo 1 Aprile 2018 tutte le proprie serie TV e programmi TV preferiti in streaming potranno risultare accessibili ovunque. Con precisione tutti i paesi dell'Unione Europea aderiranno (tranne Norvegia, Serbia e Montenegro) e dunque anche se ci si troverà in viaggio in questi paesi si potrà continuare a visionare ogni singolo programma trasmesso dal servizio di streaming musicale o video.

Il Regolamento inoltre dichiara come "il fornitore non sia responsabile qualora la qualità della prestazione del servizio sia inferiore a causa di una connessione ad internet limitata". Oltretutto si fa menzione anche del fatto che non vi sarà interscambiabilità tra i vari servizi nazionali. Questo significa che chi si recherà in Spagna, ad esempio, non potrà contare di usufruire delle offerte spagnole dei servizi di streaming ma manterrà appunto gli abbonamenti e tutto ciò che ne consegue del paese di residenza.

Una vera e propria rivoluzione voluta in nome del mercato unico, dell’abbattimento delle ultime frontiere, e tutela del consumatore. Il Vicepresidente Ansip, la Commissaria Gabriel, il Ministro bulgaro Ivaylo Moskovski e i membri del Parlamento europeo Pavel Svoboda e Jean-Marie Cavada hanno dichiarato: "I cittadini sono al centro delle nostre iniziative digitali. A partire dal  aprile, qualunque sia la loro destinazione in Europa, non dovranno più rinunciare ai film, alle serie, ai programmi sportivi, ai videogiochi ed agli e-book preferiti. Il regolamento si applica ai servizi a pagamento, ma possono allinearsi anche i fornitori di servizi gratuiti. I vantaggi non riguardano solo i consumatori, ma anche i fornitori dei servizi online, che non dovranno più acquistare i diritti per i paesi in cui viaggiano i loro abbonati […]. Oggi abbiamo fatto un altro importante passo avanti verso il Mercato digitale unico ed una società digitale europea più unita, accessibile a tutti i cittadini e vantaggiosa a livello economico."

Chiaramente vi è anche il bando ai furbetti e in questo caso il regolamento dichiara apertamente come si potrà usufruirne anche all’estero dei servizi di streaming, a patto che il dispositivo portatile non sia collegato troppo da un altro Paese membro dell’Ue. Si dovrà dunque limitare il tempo di permanenza continua nel paese non di residenza.

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9 Commenti
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gigisfan29 Marzo 2018, 16:49 #1
quindi, perdonate l'ignoranza, ma fin'ora ad esempio su Netflix si usufruiva del catalogo nazionale del paese da cui ci si connetteva, invece da Aprile l'account seguira' la nazionalita'?
kalius29 Marzo 2018, 16:58 #2

Inutile

Praticamente io che ci speravo rimango fregato. Vivendo all'estero speravo nella possibilità di pagare per vedere contenuti italiani. E invece no. Vabbè, avanti di IPTV + VPN

songohan29 Marzo 2018, 17:24 #3
Pesce d'Aprile il 29 di Marzo!
S-E-M-P-L-I-C-E-M-E-N-T-E-G-E-N-I-A-L-E!
!fazz29 Marzo 2018, 17:30 #4
Originariamente inviato da: gigisfan
quindi, perdonate l'ignoranza, ma fin'ora ad esempio su Netflix si usufruiva del catalogo nazionale del paese da cui ci si connetteva, invece da Aprile l'account seguira' la nazionalita'?


teoricamente si, il che sarebbe una comodità non indifferente per una moltitudine di utenti
Bello&Monello30 Marzo 2018, 00:58 #5
Originariamente inviato da: gigisfan
quindi, perdonate l'ignoranza, ma fin'ora ad esempio su Netflix si usufruiva del catalogo nazionale del paese da cui ci si connetteva, invece da Aprile l'account seguira' la nazionalita'?


Esatto. Con Netflix, per esempio, quando sono stato in Austria avevo a disposizione un catalogo ben più vasto di quello italiano ma era disponibile solo la lingua tedesca oltre a quella inglese.

Adesso invece puoi avere a disposizione lo stesso catalogo che vedi a casa in ogni paese europeo. Non male davvero.
BulletHe@d30 Marzo 2018, 11:22 #6
Personalmente preferirei se l'UE emettesse una legge per cui il geoblocking non esista, o meglio, se vogliamo considerarci Europa allora nel nostro caso dovremmo essere un unico blocco in modo da avere ad esempio con Netflix un catalogo unico europeo.
E su queste cose che non capisco se l'UE voglia veramente o meno far considerare l'Europa uno stato unico al pari degli USA
fano30 Marzo 2018, 13:00 #7
Lo stesso dovrebbe valere anche per i diritti TV, se sta Europa unica esiste (e non è solo una moneta) dire "vendo i diritti per l'Italia", "vendo i diritti per la Francia", ... non dovrebbe avere senso! Eppure è illegale usare lo Skybox italiano fuori dai nostri confini, Rai / Mediaset sono state obbligate a codificare il 90% dei loro contenuti in chiaro perché i diritti erano solo per l'Italia (e quindi di nuova cos'è l'Europa?)!
pocce9030 Marzo 2018, 16:56 #8
Personalmente preferirei se l'UE emettesse una legge per cui il geoblocking non esista, o meglio, se vogliamo considerarci Europa allora nel nostro caso dovremmo essere un unico blocco in modo da avere ad esempio con Netflix un catalogo unico europeo.
E su queste cose che non capisco se l'UE voglia veramente o meno far considerare l'Europa uno stato unico al pari degli USA

Ma l'obiettivo è più o meno quello, solo che non si può fare dall'oggi al domani, va fatto un passo per volta...e il roaming o questo sono un buon inizio.
gigisfan30 Marzo 2018, 20:09 #9
Originariamente inviato da: !fazz
teoricamente si, il che sarebbe una comodità non indifferente per una moltitudine di utenti


Originariamente inviato da: Bello&
Esatto. Con Netflix, per esempio, quando sono stato in Austria avevo a disposizione un catalogo ben più vasto di quello italiano ma era disponibile solo la lingua tedesca oltre a quella inglese.

Adesso invece puoi avere a disposizione lo stesso catalogo che vedi a casa in ogni paese europeo. Non male davvero.


non ne vedo il vantaggio onestamente a meno che a me, cittadino del Paese X, non sia consentito di acquistare l'account del Paese Y

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