Audio via USB Type-C, c'è lo standard: possiamo dire addio al jack da 3,5mm?

Audio via USB Type-C, c'è lo standard: possiamo dire addio al jack da 3,5mm?

Almeno in ambito smartphone e informatico il secolare jack audio da 3,5mm sembra avere le ore contate. La USB-IF ha appena rilasciato le nuove specifiche da seguire per gestire l'audio tramite il nuovo connettore USB Type-C

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Audio Video
 

Dopo il duro colpo inferto da Apple sembra che il jack audio da 3,5mm sia destinato a scomparire su personal computer, smartphone, tablet, e in ambito informatico in generale. Quella che è stata per lunghi periodi di tempo la scelta più diffusa per collegare una sorgente ad un impianto di altoparlanti amplificati potrebbe scomparire in favore di soluzioni digitali più versatili. Il jack audio da 3,5mm non c'è sui nuovi iPhone e, forse, non ci sarà neanche sui prossimi Galaxy S8 adesso che la USB-IF ha varato un nuovo standard per diffondere audio attraverso il connettore USB Type-C.

Cuffie USB Type-C

L'organizzazione ha pubblicato nella fattispecie le specifiche USB Audio Device Class 3.0, uno standard per la realizzazione di un'interfaccia audio attraverso il connettore USB Type-C. Seguendo lo standard i produttori che vogliono abbandonare il jack audio potranno farlo in maniera piuttosto semplificata senza dover realizzare un'interfaccia proprietaria o senza doversi barricare dietro a tecnologie wireless meno pratiche. Lo standard aiuterà naturalmente anche i produttori di soluzioni audio a produrre dispositivi (cuffie, diffusori) compatibili con lo standard USB Type-C.

Apple non è l'unica che ha anticipato la tendenza. Oltre ad altri produttori di smartphone anche Intel ha dichiarato di essere interessata a sostituire il secolare jack audio da 3,5mm con una tecnologia più versatile. I motivi sono semplici e anche abbastanza logici: un connettore analogico necessita di elettronica dedicata per elaborare l'audio in ingresso, laddove un più moderno connettore digitale consente di minimizzare il numero di componenti a favore della miniaturizzazione del prodotto finale. Un unico connettore per tutto inoltre consente di migliorare altre caratteristiche.

Fra queste anche la gestione energetica delle porte, che trae certamente vantaggio da una semplificazione delle opzioni di connettività. La morte del jack audio da 3,5mm (almeno su smartphone) ha comunque avuto inizio prima dell'eliminazione sugli iPhone: LeEco infatti aveva anticipato la compagnia di Cupertino, ma qualche segnale lo avevamo ricevuto già oltre un anno prima, quando Google introduceva il supporto ai DAC USB su Android. La finalizzazione delle specifiche USB ADC 3.0 rappresenta solo il colpo finale di un processo che pare ormai ineluttabile. 

Ma questo non significa che sarà un processo indolore per gli utenti, e si vede anche dall'approccio estremamente delicato attuato dalle diverse compagnie. Apple, che non è solita introdurre adattatori vari nelle confezioni originali dei propri dispositivi, non ha potuto esimersi dal metterne uno nelle scatole dei nuovi iPhone. Del resto la stragrande maggioranza dei dispositivi audio progettati per funzionare con prodotti mobile integra al momento il jack audio da 3,5mm, e continuerà a farlo per un bel po'. Tuttavia i produttori devono intuire che nell'aria c'è un cambiamento, e le nuove specifiche USB ADC 3.0 permetteranno loro di affrontarlo senza troppi affanni.

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57 Commenti
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quartz03 Ottobre 2016, 17:02 #1
Obsolescenza programmata mascherata da presunta innovazione.

Si aveva davvero bisogno di miniaturizzare un connettore che era già minuscolo e che faceva già egregiamente il proprio dovere?
Itachi03 Ottobre 2016, 17:14 #2
Originariamente inviato da: quartz
Obsolescenza programmata mascherata da presunta innovazione.

Si aveva davvero bisogno di miniaturizzare un connettore che era già minuscolo e che faceva già egregiamente il proprio dovere?


parlare di obsolescenza programmata per un connettore di 50 anni mi pare un tantino esagerato.

Il jack indubbiamente non aveva difetti ne pregi, quindi stava bene come stava, ma proprio per questo è durato 50 anni e nel settore tecnologico non mi sembra un gran complotto passare a qualcosa di diverso dopo 50 anni....
kalle7803 Ottobre 2016, 17:16 #3
Quindi mentre carico il cellulare non posso più attaccarci le cuffie?
Mi sembra una gran cag**a.
Univac03 Ottobre 2016, 17:27 #4
Io invece non ho capito (leggo in fretta) se sto standard sara' su segnale analogico o digitale... e se digitale il DAC starebbe negli adattatori? .... Roba di classe...
Darkbane03 Ottobre 2016, 17:29 #5
Originariamente inviato da: kalle78
Quindi mentre carico il cellulare non posso più attaccarci le cuffie?
Mi sembra una gran cag**a.


..solo perchè Apple ha scelto di mettere una sola porta lightining non vuol dire che sugli smartphone android ci debba essere una sola porta usb-c. Io personalmente ne metterei almeno un paio, così da poter caricare il tel e connettere le cuffie, o una usb-key etc..
floc03 Ottobre 2016, 17:33 #6
da una parte potrebbe fare gola lo spazio nei terminali, dall'altra ci troveremmo cuffie piu' costose (se audio digitale su usb+dac nelle cuffie) e in ogni caso auricolari da buttare e cmq piu' scomodi da gestire.

Mah.
kesy8503 Ottobre 2016, 17:37 #7
ma che senso ha dire che "un connettore analogico necessita di elettronica dedicata per elaborare l'audio in ingresso" intanto probabilmente stiamo parlando di audio in uscita, e poi il DAC deve esserci comunque per altoparlante e microfono integrati, o togliamo pure quelli per giustificare sta cavolata della rimozione del jack?
quartz03 Ottobre 2016, 17:38 #8
Originariamente inviato da: Itachi
parlare di obsolescenza programmata per un connettore di 50 anni mi pare un tantino esagerato.

Il jack indubbiamente non aveva difetti ne pregi, quindi stava bene come stava, ma proprio per questo è durato 50 anni e nel settore tecnologico non mi sembra un gran complotto passare a qualcosa di diverso dopo 50 anni....


Ti do ragione solo in parte.

Il fatto è che siamo talmente abituati a cambiamenti enormi in tempi brevissimi (soprattutto in ambito tecnologico) che inconsciamente giustifichiamo anche modifiche inutili solo perchè ci sembra strano che non si faccia altrimenti.

Se una cosa funziona bene, è collaudata e rappresenta uno standard universale, a chi conviene che si cambi? Non certo al consumatore, molto piu' probabilmente all'industria tecnologica.

E questo non si chiama complotto, molto piu' semplicemente capitalismo.
roccia123403 Ottobre 2016, 17:43 #9
Originariamente inviato da: Itachi
parlare di obsolescenza programmata per un connettore di 50 anni mi pare un tantino esagerato.

Il jack indubbiamente non aveva difetti ne pregi, quindi stava bene come stava, ma proprio per questo è durato 50 anni e nel settore tecnologico non mi sembra un gran complotto passare a qualcosa di diverso dopo 50 anni....


Ma anche avesse avuto 100 anni, uno standard si cambia quando ne esiste un'altro migliore o che comunque porta dei vantaggi rispetto al precedente.

Pata -> sata ha portato solo vantaggi
com/lpt/ps2 -> usb idem
floppy -> cd idem

Eliminare il jack in favore di usb c che vantaggi porta all'utente finale?
Io vedo solo svantaggi.
eddie8103 Ottobre 2016, 17:46 #10
Perché si parla di ADC invece di DAC

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