DJI Romo 2: tante novità lo rendono un robot completo

DJI Romo 2: tante novità lo rendono un robot completo

Romo 2 è la seconda generazione di robot lavapavimenti di DJI, un modello che si caratterizza per la precisione nel sistema di navigazione e per il funzionamento particolarmente silenzioso. Con le modifiche introdotte in questa seconda versione, e un posizionamento di prezzo più allineato alla concorrenza, rappresenta una valida alternativa sul mercato delle soluzioni di pulizia domestica

di pubblicato il nel canale Robot
RomoDJISmart Home
 

E' trascorso circa un anno dal debutto della prima gamma di robot lavapavimenti di DJI, la serie Romo. Composta da diversi modelli, questa famiglia di robot ha decisamente catturato l'attenzione degli appassionati sin dal debutto: del resto era una novità per un'azienda ben nota per i droni e le videocamere compatte quella di entrare nel mondo delle soluzioni per la pulizia di casa.

Quest'oggi, in concomitanza con l'IFA di Berlino, DJI annuncia la seconda generazione di Romo: nei modelli della serie Romo 2 rimangono alcune caratteristiche peculiari della prima versione, come quella del modello completamente trasparente con la meccanica interna in bella vista, innovando nelle soluzioni per aspirazione e lavaggio e incrementando ulterormente la precisione nella navigazione tra le pareti di casa.

La famiglia Romo 2 è composta da 3 modelli:

  • DJI ROMO Combo Clean More - a partire da 1.349€
  • DJI ROMO P2 (versione con serbatoio d'acqua) - da 1.299€
  • DJI ROMO A2 (versione con serbatoio d'acqua) - da 1.199€

Il modello P2 è caratterizzato da chassis trasparente con i componenti interni in vista; quello A2 ha invece una tradizionale finitura bianca lucida per chi preferisse questo tipo di design. Nulla cambia in termini di caratteristiche tecniche tra le due versioni, con l'unica eccezione rappresentata dall'integrazione della luce UV per la disinfestazione del sacchetto di raccolta della polvere presente nella sola declinazione P2.

Le tante novità della serie Romo 2

In Romo 2 troviamo le stesse caratteristiche di base del modello Romo, ma DJI è intervenuta a implementare numerose e importanti modifiche che vanno dal sistema di navigazione al motore di aspirazione della polvere, sino alla meccanica estensibile del panno rotante esterno.

Il sistema di navigazione deriva come logica di funzionamento dall'esperienza maturata da DJI nel mondo dei droni, prodotti per i quali la precisione della navigazione e del posizionamento spaziale è fondamentale. E' basato su un sistema di visione che DJI indica con il nome di Intelligent Obstacle Sensing 2.0, nel quale trovano posto 2 videocamere RGB e una soluzione 3D ToF che è responsabile di mappare l'ambiente attraverso una visione frontale, posteriore e sui due lati di quanto circondi il robot. Nella parte frontale inferiore del robot è stata inserita una luce a LED, che illumina al meglio la superficie del pavimento così da aiutare nel riconoscimento di sporco e liquido eventualmente presenti e permettere al robot di abilitare la migliore logica di gestione della pulizia.

In questo modo il robot può rilevare ostacoli presenti sul pavimento sino a 2mm di spessore, schivare l'eventuale presenza di liquidi e muoversi agevolmente anche in ambienti scarsamente illuminati. Rispetto alla prima generazione di robot Romo DJI ha migliorato l'algoritmo di intelligenza artificiale che gestisce la navigazione sul pavimento, attraverso un sistema che cerca di replicare la logica umana adottando pattern di pulizia in ambienti e scenari nuovi seguendo una logica di analogia con precedenti esperienze di navigazione ed evitamento degli ostacoli tenuta in precedenza.

Il motore di aspirazione è stato incrementato nella potenza massima, passata dai precedenti 25.000Pa agli attuali 36.000Pa. Il piatto di aspirazione si può muovere così da aderire al meglio alla superficie, migliorando l'efficienza complessiva soprattutto quando si ha a che fare con tappeti. Se viene rilevato uno sporco intenso sui tappeti il robot riduce automaticamente la propria velocità di movimento, oltre a limitare quella di rotazione delle spazzole laterali così che i detriti non vengano dispersi.

Nela parte anteriore del robot sono montate due spazzole, con quella di destra a ridosso della parete che è montata su un braccio telescopico utile per rimuivoere lo sporco dalle aree più critiche.

La spazzola centrale è di tipo dualsweep: due rulli in gomma morbida raccolgono lo sporco e portano automaticamente peli e capelli verso il centro, così che non si possano incastrare nei due rulli ma vengano veicolati nel serbatoio di raccolta della polvere. Le due spazzole laterali sono conformate in modo da aiutare a spostare peli e capelli verso le spazzole inferiori, evitando che vadano ad attorcigliarsi.

In Romo 2 DJI ha implementato anche un sistema di superamento degli ostacoli, grazie a due piccole gambe che fuoriescono dalle ruote: questa funzionalità era assente nella prima generazione. Permettono di superare ostacoli singoli sino a 4cm di altezza, oppure ostacoli doppi sino ad un massimo di 8,5cm di altezza complessiva. Non solo: la parte posteriore del robot si alza automaticamente, facendo leva sulle ruote, nel momento in cui il robot deve salire o scendere da un tappeto così da evitare che quets'ultimo possa in qualche modo venir trascinato o toccato.

Il sistema di lavaggio dei pavimenti è basato su due mocci rotanti, con quello più esterno che è montato su un meccanismo basculante che lo fa fuoriuscire rispetto all'ingombro del robot così da meglio intervenire a pulire gli angoli e quelle parti del pavimento che sono più difficili da raggiungere. In Romo 2 DJI è intervenuta ontanto un braccio robotico che si estende ben più di quanto no avvenisse con la prima serie di Romo: l'angolo formato è di ben 123°, ai quali corrispondono un'estensione di 7,8cm rispetto all'ingombro laterale del robot.

Un piccolo serbatoio dell'acqua integrato nel robot assicura che i moci siano sempre inumiditi in modo corretto, a seconda delle preferenze selezionate dall'utente all'interno dell'APP. Il serbatoio per il detergente e quello per la soluzione profumante sono integrati nella base di ricarica: sempre da APP è possibile configurarne l'intervento.

La risultante: una pulizia ben più precisa attorno a gambe di tavoli e sedie, dei bordi di mobili e un miglior trattamento in presenza di angoli formati da pareti o da mobili. Il braccio telescopico è dotato di un LiDAR TOF, che ne gestisce al meglio la posizione evitando che possa andare ad incastrarsi e facendo in modo che la pulizia proceda nel modo più accurato possibile.

Una delle aree nelle quali DJI ha lavorato per distinguersi dai concorrenti è legata al rumore di funzionamento: avevamo già apprezzato questa cosa nella prima generazione di Romo e la ritroviamo anche nell'ultimo arrivato. DJI ha utilzizato ben 32 diverse tipologie di materiali caratterizzati da proprietà di riduzione del rumore, con benefici diretti sia durante l'azione di pulizia del robot sia nelle varie operazioni svolte dalla base di ricarica.

Una base di ricarica a tutta vista

La base di ricarica di Rovo 2 ha dimensioni nel complesso compatte, paragonata a quella di altri prodotti concorrenti in commercio. Al termine di ogni azione di pulizia provvede anche alle operazioni di lavaggio dei moci una volta che il robot ritorna in posizione, assicurando che siano sempre pronti per la pulizia successiva e in questo modo non vadano a portare sporco lungo i pavimenti. Il sistema di lavaggio prevede un flusso di acqua calda ad alta potenza, alla temperatura di 60 gradi, in grado non solo di lavare in profondità i moci ma anche la base stessa sulla quale sono appoggiati, con l'aggiunta di detergente presente in uno specifico serbatoio.

La base è dotata di un sistema di autopulizia con acqua ad alta pressione, che evita di dover intervenire ad eseguire una manutenzione a mano in quest'area. Al termine di ogni operazione di lavaggio dei moci la base viene lavata, così da rimuovere ogni eventuale residuo ed evitare che si possano venire a formare odori sgradevoli.

Nella base trovano posto due contenitori per cartucce: una è per il detergente, l'altra per il liquido profumante. Da APP è possibile configurare la loro modalità di utilizzo, scegliendo se lavare solo con acqua oppure anche utilizzando questi due liquidi.

La APP DJI Home

La APP DJI Home è il centro di gestione di tutte le funzionalità di DJI Romo 2. E' possibile procedere con la sola aspirazione o il solo lavaggio dei pavimenti, oppure selezionare le due operazioni contemporaneamente o in alternativa procedere prima con l'aspirazione del locale e poi con il suo lavaggio. Per ogni stanza di casa si può identificare uno specifico pattern di pulizia oppure lasciare che sia la logica di funzionamento di Romo 2 a selezionare il tipo di intervento di pulizia specifico da effettuare.

Nelle schermate di configurazione avanzata troviamo la tipica flessibilità di configurazione che ci si attende da un robot di fascia alta. E' possibile gestire al meglio tutte le opzioni legate al funzionamento dei bracci estensibili, oltre alle modalità di funzionamento della base di ricarica.

Molto interessante la parte legata al lavaggio del pavimento, con diverse opzioni che possono essere configurate. Quella base prevede l'utilizzo di sola acqua, mentre in alternativa si può programmare un intervento di sgrassaggio con detergente oppure una con una soluzione deodorante, quest'ultima indicata in modo particolare qualora siano presenti animali domestici in casa. Abilitando la modalità sgrassatore è possibile, a discrezione, abilitare un secondo passaggio di pulizia solo con acqua, così da evitare che il pavimento possa restare scivoloso con la presenza del detergente.

In funzione: efficace e preciso

Una volta mappati gli ambienti di casa e avviata una procedura di pulizia, DJI Romo 2 conferma la notevole precisione nel muoversi lungo gli ambienti di casa che già avevamo apprezzato nella prima generazione. Le tecnologie sviluppate dall'azienda nel mondo dei droni sono qui ampiamente adottate e lo si nota chiaramente.

Rispetto alla prima generazione, DJI Romo 2 si avantaggia grazie al mocio esterno che fuoriesce in misura marcata dalla struttura dello chassis. La presenza di un LiDAR dedicato in quest'area permette di pulire al meglio le aree in prossimità dei bordi delle pareti, scorrendo accanto ai mobili e andando a trattare anche le zone con rientranze come ad esempio i mobili della cucina.

Il sistema di rimozione della polvere con doppia spazzola anteriore funziona altrettanto bene: quella di destra si può sporgere oltre l'ingombro dello chassis del robot, agendo al meglio in presenza di angoli e aree dove la polvere potrebbe andare a depositarsi.4

Il sistema di navigazione si è dimostrato essere non solo preciso nella navigazione, ma anche molto efficace nell'evitare ostacoli e oggetti eventualmente presenti sul pavimento. In presenza di tappeti il robot gestisce l'aspirazione dando precedenza a questi e poi spostandosi a trattare il resto della superficie dell'ambiente selezionato: sui tappeti la potenza di aspirazione si adegua automaticamente, incrementandosi in modo da rimuovere al meglio quello che dovesse essersi depositato.

I due moci posteriori sono fissati magneticamente al robot così da poter essere facilmente rimossi: al pari di quanto visto con la prima generazione anche in Romo 2 rimangono installati anche quando si deve unicamente procedere con l'aspirazione della polvere. Rispetto al modello precedente viene in aiuto il sistema di superamento degli ostacoli, che sfrutta due perni montati accanto alle ruore oltre a permettere alla parte posteriore del telaio di sollevarsi rispetto alla posizione abituale.

L'azione di pulizia procede quindi in modo spedito ed efficace: DJI Romo 2 interviene con precisione garantendo un'azione di pulizia completa anche in quegli ambienti che fossero disordinati, o presentassero elementi di arredo (pensiamo alle gambe dei tavoli e delle sedie) che risultano per forma essere critici da gestire nella pulizia da un robot.

A chiudere, una nota sui prezzi: li avevamo criticati perché molto elevati nella prima generazione del robot DJI e l'azienda ha visto al ribasso i prezzi di Romo 2, pur introducendo numerose novità. Il modello DJI Romo P2 provato in questo articolo, dotato di costruzione trasparente, viene proposto a 1.299€ di listino mentre per Romo A2 con finitura bianca il prezzo è di 1.199€. Si tratta di valori ora allineati a quelli dei principali concorrenti presenti sul mercato con simili caratteristiche tecniche, con il valore aggiunto per chi lo apprezza del design unico del modello Romo P2 completamente trasparente e a dir poco tecnologico.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^