Ecovacs Goat O1200 LiDAR Pro: la prova del robot tagliaerba con tagliabordi integrato
Nuova frontiera per i robot tagliaerba, con Ecovacs GOAT O1200 LiDAR Pro che riconosce l'ambiente in maniera perfetta, grazie a due sensori LiDAR, e dopo la falciatura può anche rifinire il bordo con il tagliabordi a filo integrato
di Massimiliano Zocchi pubblicato il 03 Aprile 2026 nel canale RobotEcovacs
Il settore dei robot domestici sta raggiungendo sempre più popolarità, ma mentre quelli da interno, lavapavimenti, sono già discretamente diffusi, quelli tagliaerba possono ancora far vedere numeri da capogiro. C'è un nome che negli anni ha guadagnato reputazione con ogni genere di robot, e stiamo ovviamente parlando di Ecovacs.
In passato avevamo già provato prodotti della serie GOAT, quelli appunto dedicati al taglio del prato, e ci avevamo ben impressionato, ma ora l'azienda fa un passo in avanti, proponendo i modelli forse più completi che mai. Di questi fa parte GOAT O1200 LiDAR Pro, che abbiamo provato sul prato che utilizziamo sempre per i test, e potete vedere come sono andate le cose nel nostro video:
Perché abbiamo detto che è il più completo? Ecovacs GOAT O1200 LiDAR Pro ha un'installazione semplificata, una fase di taglio efficace, ed ora aggiunge all'equazione anche il taglio del bordo, riducendo di fatto il lavoro manuale nel prato a zero. Non serve più rifinire alcune parti, non ci saranno più strisce di prato non tagliate, il robot si occupa davvero di tutto.
Doppio LiDAR e intelligenza artificiale
Ma andiamo con ordine. Nel corso degli anni abbiamo visto diverse tecnologie per indicare al robot lo spazio e la posizione, ed il nuovo GOAT O1200 probabilmente utilizza la migliore combinazione ad oggi disponibile. Il nome chiaramente suggerisce che il sensore LiDAR è protagonista (sì, lo stesso che usano anche le auto a guida autonoma), ma qui lo troviamo in formazione doppia. Il sistema HoloScope 360 utilizza un LiDAR rotante a 360° montato nella parte superiore del robot, e un LiDAR 3D-ToF frontale. In questo modo la mappa fatta di migliaia di punti riproduce con estrema precisione l'ambiente circostante, riconoscendo ogni cosa: muri, portico, siepe, piante, persino ciò che sta nei terreni dei vicini.

Una volta che l'ambiente è ricostruito, serve anche riconoscere i vari tipi di ostacoli, ed è qui che entra in gioco la videocamera frontale, resa efficace dall'intelligenza artificiale, per combinare i dati e identificare oltre 200 tipi di ostacoli comuni, compresi animali domestici e selvatici. GOAT si avvicina, riconosce l'ostacolo fino a 5 cm di distanza, e lo evita continuando il suo percorso ideale di taglio.
Mappatura automatica, fa da solo anche questo
Questi stessi sistemi sono quelli che semplificano l'installazione. Di fatto, una volta tirato fuori dalla scatola, non bisogna fare nulla, se non collegare la base ad una presa di corrente, e abbinare il nuovo robot all'app Ecovacs, la stessa dove troviamo anche i modelli lavapavimenti o lavavetri. A quel punto GOAT O1200 LiDAR Pro può effettuare una ricognizione del prato, identificando in autonomia l'area del prato, generando quindi una mappa senza intervento umano. Il sistema funziona, ma forse è un po' da affinare sulla precisione del bordo, per cui alla fine noi abbiamo scelto di avvalerci della creazione manuale tradizionale. Come in passato, un joystick virtuale sull'app ci permette di guidare il robot sul confine, indicando fin dove deve tagliare.

Finita la procedura di mappatura, il robot è subito pronto a lavorare. Per il taglio usa il classico disco rotante, posto al centro, con tre lame flottanti. Le ruote di trazione sono quelle posteriori, mentre quelle anteriori sono solo d'appoggio, omnidirezionali. Sulla parte superiore, oltre al LiDAR, spicca il solito pulsante di stop, oltre ad altri tre piccoli pulsanti per le funzioni basilari, con un display di servizio. La regolazione dell'altezza di taglio è elettronica, quindi si sceglie tramite app, tra 30 e 80 mm. La base può essere posizionata sul prato, oppure appena fuori, come nel nostro caso. È possibile anche scegliere una direzione di taglio preferita, oppure lasciare al robot la facoltà di cambiarla periodicamente.
Appena attivato, il nostro O1200 si allontana dalla base, impiega qualche istante per orientarsi, e poi inizia il suo lavoro con passaggi paralleli e svolte a U, per un taglio super efficiente, anche in termini di tempo. A volte può sembrare che per errore eviti delle strisce di prato, ma potete seguire tutto sull'app in tempo reale, per poi rendervi conto che ogni centimetro lasciato indietro viene alla fine recuperato, secondo una logica di velocità di lavoro decisa dall'algoritmo. A fine taglio c'è poi il passaggio del bordo, seguendo il perimetro in senso antiorario. Questo perché dall'altro lato la sporgenza che vedete è quella che include il tagliabordi. Si tratta proprio di un vero tagliabordi a filo, con la sua bobina, che normalmente sta in posizione di riposo, parzialmente nascosto sotto la scocca. Nel caso venga attivata la procedura di rifinitura del bordo, il cilindro con il motore elettrico si abbassa in posizione, e parte la rotazione della testina con il filo, protetto da un carter e da setole morbide all'estremità.

Parte quindi il giro in senso orario, con il trimmer vicino al bordo, per fare in automatico ciò che farebbe il proprietario con un tagliabordi manuale. Nei punti dove il prato è a filo altezza con una pavimentazione c'è anche una leggera sovrapposizione, per un lavoro molto preciso. Vicino alle siepi abbiamo constatato che il LiDAR è leggermente disturbato, e può interpretare un ramo sporgente come un ostacolo. Forse un futuro aggiornamento potrà rendere questa fase più precisa, ma già ora il lavoro manuale è quasi ridotto a zero. Ci sono solo alcuni tratti in cui il bordo non viene tagliato, negli angoli estremi e se c'è un ostacolo troppo vicino al limite del prato, come i vasi che vedete nel nostro video.
Nel caso ci fossero parti non tagliate molto evidenti, e il proprietario non possiede un tagliabordi, molto probabilmente potrebbe evitare del tutto di acquistarlo. Questo perché Ecovacs ha incluso, anche in questo modello, la possibilità di guidare il robot manualmente, proprio come fosse radiocomandato. Ancora una volta compare un joystick virtuale sull'app, e possiamo far muovere, a distanza di segnale Bluetooth, il GOAT dove vogliamo, attivando sia il disco di taglio sia il tagliabordi. È così che abbiamo rifinito il taglio intorno ai paletti della luce o intorno all'albero, ma la stessa funzione può essere usata anche se volete tagliare meglio una zona in particolare. E per chi fosse preoccupato del tagliabordi in caso ci siano bambini o animali, quando l'IA riconosce un essere vivente troppo vicino al robot interrompe immediatamente ogni operazione.

Un'app per controllare tutti i robot di casa
Scendendo più nel dettaglio dell'applicazione, in realtà non cambia rispetto ai vecchi prodotti, con le necessarie novità per le tecnologie che sono diverse ed evolute. Abbiamo sempre la possibilità di creare un fitto programma settimanale, anche notturno. È possibile però evitare che il GOAT lavori quando gli animali selvatici escono allo scoperto, col buio, e il robot ripartirà da dove aveva interrotto le operazioni il giorno dopo. Allo stesso modo il sensore di pioggia avverte del clima avverso, e dall'app andiamo ad indicare quante ore deve attendere dopo la fine della pioggia prima di riprendere il taglio interrotto. La mappa può inoltre essere divisa in più zone, oppure permette anche di unire zone che originariamente erano separate, con pianificazione specifica per ogni zona, scegliendo altezza e frequenza di taglio. Nel caso il GOAT debba passare per spazi stretti, può farlo a partire da larghezza di 0,8 metri. La chicca finale è il grado di protezione IPX6, per poterlo lavare con un getto d'acqua non sotto pressione.
Ma quindi come sono andati i nostri giorni di prova? Partiamo dal presupposto che i robot della serie GOAT non ci avevano mai deluso nemmeno in passato, e che in generale l'ecosistema in cui funzionano tutti i prodotti Ecovacs è ormai molto collaudato, ed ovviamente anche O1200 LiDAR Pro ha performato come atteso. Il taglio del prato è molto preciso, efficace anche dopo la prima passata, nonostante erba che non era per nulla curata. Lo potete vedere molto bene dal video, il prato in un paio di giorni è diventato uniforme, e con bordi trattati davvero bene, salvo piccole sbavature. La sensazione è che davvero con un modello così si possa intervenire manualmente pochissimo, lasciando fare tutto al robot, risparmiando tanto tempo e fatica. Qualche dettaglio si potrà affinare col tempo, ma Ecovacs ci ha abituati ad aggiornamenti software periodici, e quindi è normale attendersi che accada anche con questo prodotto.
Per chi fosse interessato al GOAT O1200 LiDAR Pro, lo può trovare direttamente sullo store Ecovacs, con un prezzo a partire da 999 euro. Il robot è disponibile anche in bundle più accessoriati, come quello che include lame di ricambio e bobine di filo per il tagliabordi, per 1.099 euro. Esiste anche il garage, per ripararlo meglio dalle intemperie, e costa 129,99 euro. Il nome suggerisce una capacità di lavoro per superfici fino a 1.200 metri quadrati, ma sempre sullo store si possono trovare modelli che vanno oltre, o anche più semplici, per prati più piccoli. Se preferite, gli stessi prodotti si possono trovare anche su Amazon, con prezzi e pacchetti simili.









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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoavevo un goat l'anno scorso ma mi faceva solo danni
avevo un goat l'anno scorso ma mi faceva solo danni
Allora tanto vale prendere il lidl da 200 euro con il filo perimetrale...
bo io non posso mettere il filo, ho preso un goat qualcosa (del 2025) ma era troppo stupido.
continuava a girare su se stesso a caso, certe volte cercava di andare sui sassi anche se fuori dalla mappa, stava troppo lontano dai bordi e altre cose che ora non ricordo.
una volta mi aveva fatto pure un buco nel prato continuando a girare su se stesso. bah
anche nel video di questo thread lo vedo un po titubante
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