Hisense A9H: 65 pollici OLED a 120Hz anche per gamers

Hisense A9H: 65 pollici OLED a 120Hz anche per gamers

Un televisore da 65 pollici con diverse frecce al proprio arco: una buona luminanza di picco, scena sonora tridimensionale, funzionalità utili al videogiocatore e una valida qualità d'immagine

di pubblicato il nel canale Audio Video
Hisense
 

Qualche settimana fa Hisense ha reso disponibile sul mercato italiano la gamma 2022 dei propri televisori presentata in occasione del CES di Las Vegas dello scorso gennaio. All'interno della gamma, che si compone di quattro serie ciascuna riferita ad una diversa tecnologia (OLED, ULED, QLED e Mini LED), mettiamo oggi alla prova il modello 65A9H, un televisore da 65 pollici della serie A9H che rappresenta la proposta di vertice di Hisense sul fronte OLED.

La tecnologia OLED è particolarmente desiderata dagli appassionati dell'intrattenimento, in virtù della sua capacità di mostrare neri profondi (anzi, neri "reali" si potrebbe dire) a vantaggio del rapporto di contrasto, incrementando così la gamma dinamica della scena. Si tratta di una tecnologia costosa, che però negli ultimi anni ha visto un progressivo abbassamento delle barriere d'accesso diventando così più appetibile per una parte del pubblico. La serie A9G dello scorso anno aveva riscosso un buon successo, ed ecco che la società cinese pensa bene di riproporre la nuova generazione incoraggiata dalla buona risposta del mercato.

La carta d'identità di questo Hisense 65A9H descrive un prodotto decisamente interessante: 65 pollici di diagonale, pannello OLED  a 10 bit, frequenza di aggiornamento fino a 120Hz, compatibilità con tutti i formati HDR (HLG, HDR10, HDR10+ Dolby Vision e Dolby Vision IQ), certificazione IMAX Enhanced e il pannello Sonic Screen che funge da diffusore audio accanto agli altri speaker in configurazione 3.1.2 presenti nel televisore. Caratteristiche che vanno ad intercettare le esigenze degli appassionati di intrattenimento a tutto tondo e con un'attenzione speciale anche per i patiti del gaming su grandi schermi, che trovano su questo televisore le tecnologie ALLM e VRR con FreeSync Premium.

Hisense 65A9H
Diagonale 64,5"
Tecnologia OLED
Risoluzione 3840 x 2160
HDR HDR 10, HDR 10+, HLG, Dolby Vision IQ
Audio 3.1.2 80W - Dolby Atmos, DTS Virtual X
Ricevitori DVB-T2/C/S2
Sistema Operativo VIDAA 6.0
Applicazioni Netflix, Youtube, Prime Video, Disney+, AppleTV+, DAZN, Rakuten TV, RayPlay, TimVision, Mediaset Infinity, Deezer
Connessioni 4 x HDMI (2 x HDMI 2.1 con eARC, ALLM, VRR 120Hz), USB 2.0, USB 3.0, Composito, minijack, Audio ottico digitale, Ethernet, 802.11ac
Dimensione 1447x857x49 mm

Dimensione con piedistallo

1447x927x286 mm
Peso 27,2 kg
Peso con piedistallo 32,3 kg
Prezzo 2599 Euro

Hisense ha arricchito il proprio televisore con numerose tecnologie per l'elaborazione dell'immagine. Si parte dalla collaudata MEMC (Motion Estimation - Motion Compensation) che si prende in carico di migliorare il dettaglio e la nitidezza degli elementi in rapido movimento, trovando quindi applicazione sia nelle scene d'azione più concitate, sia durante eventi sportivi, sia nelle sessioni di gioco. Spazio, com'è ormai scontato trovare su proposte di alta gamma, all'intelligenza artificiale che abilita funzionalità quali AI 4K Upscaling per ottimizzare la resa dei contenuti a bassa risoluzione, AI Picture Optimization e AI Scene Recognition che si occupano di regolare impostazioni e settaggi in maniera automatica a seconda del contenuto che si sta guardando, per offrire la miglior resa possibile.

Hisense 65A9H: minimal ed elegante, adatto a tutti gli ambienti

Hisense prosegue nel solco del minimalismo per connotare esteticamente il suo A9H in versione da 65 pollici. Cornici sottilissime, un piedistallo centrale dalle linee semplici e una fascia inferiore impreziosita da una trama di fori che dona un look vagamente retrò. Piedistallo e fascia inferiore offrono una colorazione coordinata in grigio scuro, che conferisce eleganza e austerità.

Organizzato in maniera razionale il pannello posteriore, con pressoché tutte le porte di connettività collocate lateralmente (fanno eccezione il connettore RJ45 per la rete, una porta USB e il connettore audio digitale, che sono rivolte verso la parte posteriore del televisore). Quanto alla connettività troviamo quattro porte HDMI, due delle quali con eARC e supporto a segnali 4K a 120Hz, presa cuffie, coassiali per satellite e antenna e porte USB 2.0 e 3.0. C'è anche un connettore Composito. La connettività wireless WiFi 802.11ac completa la rassegna delle interfacce di questo televisore.

Hisense 65A9H è un televisore che in virtù dei suoi 65 pollici trasmette una certa imponenza. Il corpo principale del televisore ha dimensioni di 1447x857 millimetri e uno spessore di poco inferiore i 5 centimetri per un peso di 27,2kg. Con il piedistallo le misure crescono di qualche centimetro: il televisore si sviluppa in altezza fino a 927 millimetri, mentre l'impronta del piedistallo ha una profondità di poco inferiore i 30cm. Il peso cresce fino a 32,3kg, del resto una base "di peso" è necessaria per poter sostenere un pannello di queste dimensioni. Il piedistallo centrale e dalla forma regolare consente di collocare il televisore su qualsiasi piano d'appoggio di dimensioni opportune.

Meno minimalista è il telecomando che, anzi, abbonda di tasti: i servizi di streaming sono diventati ormai una presenza importante all'interno delle preferenze d'intrattenimento del pubblico e questo Hisense lo sa bene. Ecco allora che nel nuovo telecomando troviamo in alto, in bella mostra e facili da azionare, ben 12 tasti di accesso rapido ai vari servizi di streaming. Oltre ai servizi video come Disney+, Netflix, Rakuten e Prime Video, troviamo anche Deezer. Ma, l'aspetto più interessante, è la buona localizzazione italiana con i pulsanti di accesso rapido a RaiPlay, TimVision, Mediaset Infinity e Chili.

Hisense 65A9H, immagini di qualità senza calibrazione

Senza indugiare oltre andiamo a sottoporre Hisense 65A9H alle nostre consuete verifiche strumentali, supportati dalla suite Calman e dalle sonde i1Display e i1Pro. I profili d'immagine che troviamo su questo televisore sono di fatto identici in SDR e in HDR, pur con nomi leggermente diversi (Standard, Cinema diurno, Cinema notturno, Dinamica, Sport e Filmmaker per l'SDR e Standard HDR, Giorno HDR, Notte HDR, Dinamica HDR, Sport HDR e Filmmaker per l'HDR, a cui si aggiunge anche il profilo IMAX). Se siete lettori attenti, già lo sapete, ma noi lo ribadiamo: i profili Standard e Dinamica (e anche Sport) puntano a stupire, esagerando, dando vita ad un'immagine "violenta" fatta di saturazioni eccessive, luminanze estreme e dominanti piuttosto fredde. Nulla, insomma, che possa essere davvero gradevole da guardare e fedele agli intenti creativi di chi ha realizzato i contenuti che desideriamo guardare. Andiamo quindi come d'abitudine ad osservare più da vicino i profili più improntati al consumo cinematografico, tra i quali "Cinema Diurno" e "Giorno HDR" sono risultati essere quelli più convincenti - superando solo di poco e per pignoleria - gli altri.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

Un aspetto importante per un televisore è la capacità di essere godibile e con una resa d'immagine adeguata non appena terminate le operazioni di installazione e allestimento. Nessuno vuole perdere tempo (e pazienza) districandosi tra impostazioni e cursori alla ricerca dell'immagine perfetta. Sembra scontato, ma non sempre è così. Lo è invece per questo televisore OLED da 65 pollici della serie A9H di Hisense, che nel profilo "Cinema Diurno" mostra carattere: una buona neutralità del bianco (c'è solo una lieve dominante rossa nella zona delle alte luci, ma che risulta rilevabile solo dagli strumenti), con una luminanza che arriva a 220 candele su metro quadro e permette quindi di utilizzare tranquillamente il televisore anche in ambienti luminosi (del resto il nome del profilo sta ad intendere proprio questo). Il gamut rilevato eccede leggermente il riferimento lungo i confini rosso-giallo-verde, ma nonostante ciò le saturazioni intermedie risultano molto ben controllate. La fedeltà cromatica è di alto livello, con un DeltaE medio inferiore, e non di poco, a 2: una precisione cromatica che potrebbe far impallidire un monitor di produzione. E' necessaria una calibrazione davanti ad un quadro del genere? No, lo facciamo solo per verificare se si possa migliorare ulteriormente la situazione o se la spesa (di tempo) non vale la resa.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

Come ci aspettavamo le operazioni di calibrazione si sono rivelate quasi inutili: si riescono a migliorare alcuni aspetti dell'immagine (possiamo portare il bilanciamento del bianco vicino alla perfezione) ma senza stravolgere in maniera significativa il risultato complessivo. Si tratta quindi di un riscontro positivo: singifica che questo televisore è capace, almeno in SDR, di offrire tanta qualità già "fuori dalla confezione" e che non sono necessarie complicate operazioni per consentirgli di rendere al suo meglio. E per quanto l'ambito SDR possa sembrare ormai cosa di poco conto, non v'è da dimenticare che tutti i contenuti televisivi attualmente trasmessi dalle nostre reti sono ancora a gamma dinamica standard. Insomma, se a Natale vorremo rivedere per l'ennesima volta "Una poltrona per due" lo faremo alla massima qualità possibile.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

In HDR è il profilo "Giorno HDR" a primeggiare, ma anche qui con distacco minimo dagli inseguitori. Questo profilo ci offre un quadro molto valido, non troppo lontano da quanto visto in precedenza sul fronte SDR. Da segnalare in particolare il picco di luminanza a oltre 850 candele su metro quadro, davvero niente male per un pannello OLED (ma approfondiamo questo aspetto poco oltre). Apprezzabile anche l'estensione del gamut che arriva a coprire quasi il 99% dello spazio colore DCI-P3. Anche in questo caso siamo dinnanzi ad un comportamento che non richiede particolari interventi, tuttavia possiamo correggere alcuni aspetti della curva di gamma (in particolare i toni medi lievemente più luminosi) e dare un miglior allineamento alle saturazioni intermedie.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

Con un po' di lavoro certosino siamo stati in grado di andare ad ottimizzare quegli aspetti indicati in precedenza, riuscendo ad ottenere una migliore equilibratura della scala di grigi, correggendo i livelli tonali e sistemando le saturazioni anzitutto eliminando deviazioni di tinta e in secondo luogo controllando in particolare la correttezza delle saturazioni al 25% e al 50%. Diamo la priorità a questi elementi, poichè nella maggior parte delle scene troviamo colori proprio a queste saturazioni (in particolare i toni dell'incarnato gravitano attorno a queste zone): operando in questo modo i colori a saturazione superiore sono risultati leggermente sovrasaturi, ma comunque non in maniera eccessiva. E' per questo motivo che il valore di DeltaE medio va ad aumentare leggermente, anche se il comportamento tonale e cromatico sono stati ricondotti più vicini ai parametri di riferimento. Come spesso accade, soprattutto se il profilo di partenza offre già una resa valida, si tratta veramente di puntigliosità: premettendo comunque che le operazioni di calibrazione non si fanno con l'"occhiometro" e richiedono strumentazione specifica come quella che usiamo per i nostri test e di cui normalmente il pubblico più ampio non dispone, abbiamo ottenuto ulteriormente il riscontro che questo televisore è già "pronto all'uso" con una piacevole resa d'immagine non appena messo in funzione.

Vi abbiamo anticipato che avremmo approfondito l'analisi della luminanza di picco: lo facciamo con due test: il primo per tracciare la luminanza in relazione all'area del campione utilizzato, mentre il secondo è un piccolo test di "endurance" per verificare l'andamento della luminanza - su un'area del 10% - nello spazio di 3 minuti consecutivi. Entrambi i test sono stati condotti sia con il profilo Giorno HDR, sia con il profilo Dinamica che è quello che ha mostrato una luminanza di picco più elevata sul campione di area 1% sia ad occhio nudo, sia strumentalmente. 

Nel profilo Giorno HDR, che è quello che preferiamo per la visione dei contenuti su questo televisore, vediamo che la luminanza del bianco si mantiene su livelli stabili di poco superiori alle 900 candele su metro quadro entro un'area del 10%: al crescere dell'area la luminanza cala per arrivare, quando il bianco viene mostrato su tutta la superficie del pannello, poco sotto le 200 candele su metro quadro. Il profilo Dinamica - che comunque, ripetiamo, ha una resa eccessivamente fredda - spinge fin da subito (area all'1% e 2%) poco oltre le 1000 candele su metro quadro, per poi calare in maniera più incisiva rispetto al profilo Giorno HDR.

Il test della stabilità della luminanza, eseguito su un campione con area al 10%, mostra un comportamento abbastanza comune per il pannelli OLED. In questa analisi è il profilo Giorno HDR a far registrare i livelli più interessanti, con la luminanza che va crescendo nella prima parte del test arrivando fino ad un picco di 1024 candele su metro quadro. A questo punto i sistemi di protezione dal surriscaldamento entrano in gioco e l'intensità luminosa cala, accentuando la flessione dopo i 2 minuti e mezzo. Comportamento grosso modo simile anche per il profilo dinamica, ma su livelli di luminanza più bassi e con un picco di 873 candele su metro quadro.

Infine una nota sul tempo di risposta di questo televisore, per sondare l'intervento della modalità Gioco. Con gli strumenti a nostra disposizione abbiamo rilevato un tempo di risposta di 120ms in condizioni standard, ma l'attivazione della modalità Gioco fa sentire tutta la sua efficacia consentendoci di registrare un valido tempo di risposta di 11ms.

VIDAA 6, la nuova edizione dell'interfaccia Hisense

L'interfaccia smart che troviamo su Hisense 65A9H è VIDAA, che giunge alla versione 6.0. Non si rilevano particolari stravolgimenti rispetto alle generazioni precedenti, se non qualche guizzo di colore in più, specie nei menù di impostazione del televisore, per un'aspetto più accattivante.  Si continua a dare importanza alla semplicità: organizzazione chiara e razionale e numerose app preinstallate, anche qui con lo scopo di mettere l'utente nelle condizioni di poter sfruttare al massimo il televisore, fin da subito. Si trova praticamente tutto quello che su può desiderare lato streaming video, tra cui anche RaiPlay e TIM Vision, e qualche opzione anche per lo streaming audio, come Deezer. La reattività e buona, e durante le nostre prove non abbiamo riscontrato rallentamenti o impuntamenti anomali, se non quelli dovuti a saltuarie latenze delle connettività. La sinergia tra intrefaccia e telecomando è efficace, consentendo di controllare il televisore sia tra i menù, sia tra le app in maniera intuitiva e agevole.

Particolarmente ricchi i menu di impostazioni del televisore che danno accesso a una vasta gamma di regolazioni, tra le quali si sottolineano la regolazione del bilanciamento del bianco a 20 punti, la calibratura della curva di gamma e la regolazione di tinta, luminosità e saturazione dei colori primari e complementari, e anche dell'incarnato.

Veniamo ora alla parte acustica di questo televisore, che è caratterizzato dal "Sonic Screen", ovvero un sistema per il quale il pannello del televisore funge anch'esso da diffusore audio. Non è tutto demandato ad esso ovviamente, e infatti il televisore è equipaggiato con un totale di sei altoparlanti (compresi quelli orientati verso l'alto) in configurazione 3.1.2, per una potenza complessiva di 80W, e con supporto agli standard Dolby Atmos e DTS.

L'organizzazione dei diffusori acustici consente a questo televisore di ricreare un buon grado di spazialità nella scena sonora offrendo allo spettatore la possibilità di meglio immergersi nel racconto (o nell'esperienza di gioco), grazie anche alla sensazione di corrispondenza tra suono e origine dello stesso resa possibile proprio dalla tecnologia Sonic Screen.

Hisense 65A9H, grande diagonale e versatilità

I risultati che sono emersi dall'analisi tecnica di questo Hisense 65A9H rappresentano una conferma della filosofia con cui l'azienda cinese realizza i suoi televisori: tecnologie di alto livello, una dote di funzionalità interessanti ed essenziali e semplicità d'uso.

Filosofia che va a concretizzarsi in una proposta, come il televisore oggetto della prova, che mostra un bel carattere fatto di qualità e completezza. I positivi riscontri ottenuti dai nostri test ci consentono di considerare 65A9H di Hisense come una valida stazione di intrattenimento che riesce a rispondere in maniera convincente non solo alle esigenze degli appassionati di film e serie televisive, ma anche a coloro i quali desiderano giocare su schermi di grandi dimensioni: il pannello a 120Hz e la modalità Gioco danno infatti modo di divertirsi non solo con le console ma anche sfruttando questo televisore collegato ad un PC, garantendo quindi un coinvolgimento senza paragoni in virtù della diagonale da 65 pollici.

Ma un televisore non è solamente qualità d'immagine: un interessante valore aggiunto di questa proposta è la soluzione Sonic Screen che consente di elevare il livello di immersività grazie ad una scena sonora di coinvolgente tridimensionalità, che aiuta si rivela piuttosto divertente anche durante sessioni di gioco.

Hisense 65A9H viene collocato sul mercato ad un prezzo di listino di 2599 Euro che risulta adeguatamente commisurato alla dotazione tecnica e all'anima qualitativa del televisore. E' bene però osservare che normalmente lo street price dei televisori Hisense risulta sempre oggetto di tagli anche piuttosto aggressivi: non è da escludere -anzi, lo riteniamo probabile- che Hisense 65A9H possa velocemente essere disponibile ad un prezzo ancor più appetibile, rappresentando una accattivante tentazione per chi è alla ricerca di un televisore completo e di ampia diagonale.

1 Commenti
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futu|2e01 Agosto 2022, 12:22 #1
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