Technics: rinasce il mitico giradischi a trazione diretta con SP-10R

Technics: rinasce il mitico giradischi a trazione diretta con SP-10R

Dopo aver rinverdito l'eredità dei giradischi a trazione diretta con la serie SL-1200, ora rinnova anche la serie di altissima gamma con Technics SP-10R, che rappresenta quello che ai tempi avrebbe potuto essere SP-10 Mark IV

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 11:01 nel canale Audio Video
TechnicsPanasonic
 
Panasonic ha resuscitato il marchio Technics proprio qui a IFA pochi anni fa. L'operazione ha avuto grande successo, arrivando in un periodo in cui la voglia di audio di alta qualità era tornata ai grandi fasti.

Technics SP-10R

A tre anni di distanza Panasonic prova un'ulteriore operazione di richiamo al passato, rispondendo a una precisa richiesta da parte dei audiofili appassionati dello storico marchio: dare un erede ai famosissimi giradischi a trazione diretta SP-10, i capostipiti di questa tecnologia di movimento del piatto.

Dopo aver rinverdito l'eredità dei giradischi a trazione diretta con la serie SL-1200, ora rinnova anche la serie di altissima gamma con Technics SP-10R, che rappresenta quello che ai tempi avrebbe potuto essere SP-10 Mark IV. Si tratta di un prodotto di altissima gamma che Technics inserisce nella sua Reference Class, che racchiude le serie più esclusive.
Oltre al nuovo motore a trazione diretta privo di nucleo e alla trazione con doppio rotore laterale, già presenti in SL-1200G, il nuovo SP-10R è anche dotato di bobine dello statore su entrambi i lati del rotore per incrementare la dinamica e l’accuratezza del suono. 

Per ottenere un rapporto segnale rumore ancora più basso, Technics ha scelto di separare l'alimentazione dal corpo del giradischi. Technics intende introdurre SP-10R entro l’inizio dell’estate 2018 e il nuovo giradischi sarà intercambiabile con le soluzioni previste per gli storici SP-10MK2  (introdotto nel 1975) e SP-10MK3 (1981).
19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
jepessen31 Agosto 2017, 12:11 #1
Mah... Posso capire l'effetto vintage, posso capire l'effetto radical chic di ascoltare album su vinile, ma parlare di audiofilia mi pare decisamente esagerato... I moderni supporti digitali hanno una qualita' del suono decisamente piu' elevata, quello che fanno i dischi e' limitare le frequenze (specialmente le alte) con un filtro passabasso che in pratica e' dovuto al sistema fisico, perche' il sistema piatto-braccio semplicemente non ce la fa a stare dietro le alte frequenze, da qui la famosa 'tonalita' calda, in maniera analoga alla circuiteria dei tempi, ben diversa e meno 'fedele' di quella moderna. Chi critica piattezza del suono ed altre cose e' semplicemente perche' e' abituato a quel tipo di suono. Per carita', la cosa ci sta tutta, anche io equalizzo diversamente a seconda di quello che ascolto, e mi piace ascoltare su vininle determinata musica dei bei tempi, semplicemente e' il solito discorso che quello che si ascolta/legge/vede/impara da giovani e' sempre meglio di tutto quello che viene dopo (vecchietti da pink Floyd vs Fedez, Candy Candy vs Winx, Ferrari TestaRossa '57 vs Ferrari 488 GTB e cosi' via).
Non confondiamo le nostre abitudini di ascolto (o altro) per qualita' oggettiva.

Che sia un prodotto di alta qualita' non ci sono dubbi, che sia un prodotto per audiofili secondo me un po' meno...
GG16731 Agosto 2017, 12:25 #2
Che peccato che il mondo dell'altà fedeltà sia pian piano sparito! Ormai siamo tutti imprigionati nei suoni compatti ed incolori dei moderni dispositivi portatili! Ma la musica vera è tutt'altra roba!
jepessen31 Agosto 2017, 12:29 #3
Originariamente inviato da: GG167
Che peccato che il mondo dell'altà fedeltà sia pian piano sparito! Ormai siamo tutti imprigionati nei suoni compatti ed incolori dei moderni dispositivi portatili! Ma la musica vera è tutt'altra roba!


E cosa sarebbe?
Kenichi8031 Agosto 2017, 12:33 #4
@jepessen
E' il famoso circuito RIAA per ovviare al problema della larghezza del solco in sua mancanza.. https://it.wikipedia.org/wiki/Equalizzazione_RIAA

Per quanto riguarda il rapporto S/R credo sia più giusto dire che se ne cerchi uno più ALTO che uno più basso (che sarebbe peggiore..)
Piedone111331 Agosto 2017, 12:37 #5
Originariamente inviato da: jepessen
Mah... Posso capire l'effetto vintage, posso capire l'effetto radical chic di ascoltare album su vinile, ma parlare di audiofilia mi pare decisamente esagerato... I moderni supporti digitali hanno una qualita' del suono decisamente piu' elevata, quello che fanno i dischi e' limitare le frequenze (specialmente le alte) con un filtro passabasso che in pratica e' dovuto al sistema fisico, perche' il sistema piatto-braccio semplicemente non ce la fa a stare dietro le alte frequenze, da qui la famosa 'tonalita' calda, in maniera analoga alla circuiteria dei tempi, ben diversa e meno 'fedele' di quella moderna. Chi critica piattezza del suono ed altre cose e' semplicemente perche' e' abituato a quel tipo di suono. Per carita', la cosa ci sta tutta, anche io equalizzo diversamente a seconda di quello che ascolto, e mi piace ascoltare su vininle determinata musica dei bei tempi, semplicemente e' il solito discorso che quello che si ascolta/legge/vede/impara da giovani e' sempre meglio di tutto quello che viene dopo (vecchietti da pink Floyd vs Fedez, Candy Candy vs Winx, Ferrari TestaRossa '57 vs Ferrari 488 GTB e cosi' via).
Non confondiamo le nostre abitudini di ascolto (o altro) per qualita' oggettiva.

Che sia un prodotto di alta qualita' non ci sono dubbi, che sia un prodotto per audiofili secondo me un po' meno...


Al tempo ascoltai lo stesso album (brothers in arms) sullo stesso impianto sia in vinile che in cd.
Tralasciando che l'impianto completo aveva un costo elevato (nell'85 circa 8 milioni delle vecchie lire) non ho notato affatto quello che dici, anzi sugli alti il vinile era molto più definito.
Se poi mi parli di musica odierna be la differenza la puoi notare solo sulle registrazioni di concerti di musica classica dato che le traccie sono limitate sia in alto che in basso per non far sfigurare gli impiantini tutte lucette che hanno una scarsa qualità.
elgabro.31 Agosto 2017, 14:07 #6
Con i DAC/streamer di ultima generazione sta roba ha ancora un senso?

E anche i cd hanno ancora un senso?, con il tablet seleziono tutta la musica che voglio senza alzarmi dal divano.
s-y31 Agosto 2017, 14:28 #7
il punto sta a livello di sorgenti, intendo registrazione e produzione, che sono 'appiattite' per far, come detto, meglio rendere la roba digitale economica

ovvio che si trova ancora materiale 'puro', ma non è la stessa cosa, non fosse altro per la disponibilità limitatissima di titoli

il tutto fermo restando che il fine dell'ascolto è la musica, e non come si sente (sembra un dettaglio ma non lo è

e fermo restando che il prodotto in oggetto è vagamente elitario, con spruzzatine di 'celodurismo'...

ps: il vinile sta 'resistendo' proprio per le ragioni sopra, anche se appunto con disponibilità di titoli troppo limitante. anche se, beh, se si ha una collezione di roba 'vecchia', cambia...
the_joe31 Agosto 2017, 14:34 #8
Originariamente inviato da: Piedone1113
Al tempo ascoltai lo stesso album (brothers in arms) sullo stesso impianto sia in vinile che in cd.
Tralasciando che l'impianto completo aveva un costo elevato (nell'85 circa 8 milioni delle vecchie lire) non ho notato affatto quello che dici, anzi sugli alti il vinile era molto più definito.


E certo ai tempi il vinile era all'apice dello sviluppo e il cd agli inizi, sia i lettori che i dischi digitali confronto a quelli di oggi facevano schifo.

Dovresti rifare la prova oggi con musica registrata bene per avere un'idea di quanto il digitale abbia fatto progressi.

Se poi mi parli di musica odierna be la differenza la puoi notare solo sulle registrazioni di concerti di musica classica dato che le traccie sono limitate sia in alto che in basso per non far sfigurare gli impiantini tutte lucette che hanno una scarsa qualità.

Concordo la qualità della musica commerciale oggi è orientata agli ascolti con i lettori portatili e le cuffiette per cui dinamica compressa e alti/bassi limitati per non mandarli in crisi.
the_joe31 Agosto 2017, 14:37 #9
Per quanto riguarda il giradischi in oggetto, hanno messo l'alimentazione esterna per aumentare il rapporto segnale /rumore e poi usano un piatto accoppiato in diretta al motore di trazione, è semplicemente una contraddizione.
elgabro.31 Agosto 2017, 15:21 #10
Scusate, ma se le tracce al giorno d'oggi sono registrate male suonano male sia in vinile che in CD, sacd o liquida.

Quindi da quello che ho capito acquistare un giradischi al giorno d'oggi è utile solo per quelli che hanno già una buone dose di vinili di "vecchia fabbricazione"?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^