Un giradischi nel 2017? Ecco un paio di proposte più che sensate

Un giradischi nel 2017? Ecco un paio di proposte più che sensate

I giradischi di oggi stanno al passo coi tempi e offrono funzionalità avanzate. Sony PS-HX500 e Teac TN-400BT sono due giradischi accomunati da diverse caratteristiche, ma che puntano su funzionalità differenti. Con la proposta Sony è possibile convertire i propri vinili in musica digitale ad alta qualità in PCM 24bit/192kHz, con quella Teac ascoltare i dischi in modalità wireless con cuffie e casse Bluetooth

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Audio Video
TeacSony
 

Può avere senso comprare un giradischi oggi, nel 2017? Potrebbe sembrare un anacronismo, ma negli ultimi tempi stiamo assistendo a un forte ritorno in auge dei vecchi vinili. I motivi sono tanti, si va dalla moda dal sapore un po' vintage alla ricerca di sensazioni più corpose di quelle offerte dalla moderna filiera digitale. Finito da tempo il periodo della forzata supremazia del CD e della sua tanto pompata qualità digitale, oggi in molti cercano (e facilmente trovano) esperienze di ascolto di maggiore qualità. Lo si può fare in digitale, stando bene attenti a quale sia la fonte originaria (un FLAC 24/96 estratto da un CD non può andare oltre la qualità di un file 16/44.1 originaria del CD), ma la stessa esperienza può essere ottenuta anche partendo dai supporti analogici. I moderni giradischi riescono a unire ormai al meglio i due mondi. Abbiamo provato due modelli che incarnano questa unione con stili differenti e che rappresentano delle buone alternative per chi oggi nel 2017 vuole affacciarsi per la prima volta al mondo dei vinili o desidera (o ha necessità di) rinnovare gli apparecchi che già possiede.

Sony PS-HX500 e Teac TN-400BT sono due giradischi di fascia media, molto essenziali nel design e nelle funzionalità. Sono accomunati da una delle funzioni più interessanti per un giradischi contemporaneo: la possibilità di registrare in formato ad alta qualità le tracce dei vinili. In questo modo è possibile digitalizzare la propria collezione di vinili e renderla 'trasportabile' e utilizzabile anche coi i lettori portatili o con lo smartphone. A fronte di una ampia disponibilità di musica rimasterizzata e digitalizzata in alta qualità potrebbe sembrare un'operazione fine a se stessa, ma chi ha qualche amico audiofilo sa bene che tra i vinili è possibile trovare registrazioni particolari e rare, che difficilmente fanno parte di qualche catalogo digitale. Inoltre il piacere di ascoltare anche fuori casa il proprio vinile per molti è sufficiente esso stesso a giustificare l'operazione.

Pur offrendo la stessa funzionalità di registrazione tramite USB su dispositivo esterno i due giradischi la declinano in modo differente. Teac TN-400BT punta sull'universalità, con un'uscita USB che permette al computer di vedere il giradischi come dispositivo audio esterno: per la registrazione si può utilizzare il programma preferito. La massima qualità è però praticamente quella CD, 16-bit/48kHz. Sony PS-HX500 si affida a un software proprietario - Hi-Res Audio Recorder (rilasciato gratuitamente per Windows e Mac) - che però è più flessibile in termini di frequenze di campionamento e profondità in bit in formato PCM, arrivando fino a 24bit 192kHz, ma che soprattutto mette a disposizione il formato Hi-Res sviluppato da Sony e Philips DSD, qui nella sua incarnazione fino a 5,6 MHz.

Teac TN-400BT offre una funzionalità molto interessante, di cui la controparte Sony è priva: la connettività wireless Bluetooth, per lo streaming della musica verso altoparlanti e cuffie in modalità senza fili. Per molti potrebbe sembrare una bestemmia ascoltare un vinile in modalità wireless, visto che il Bluetooth richiede un abbassamento della qualità per la ridotta banda passante, ma da un lato Teac ha integrato codec aptX e AAC oltre che SBC per alzare la qualità del flusso audio sui dispositivi compatibili e dall'altro questo modo di ascolto, per le occasioni in cui non ci sono le condizioni al contorno perfette per apprezzare al meglio la qualità del vinile, risulta più che accettabile e anzi davvero comodo.

Entrambi i giradischi adottano trasmissione a cinghia e piatto in alluminio presso fuso, con cabinet in MDF, per Teac disponibile in una ampia gamma di colori. Entrambi offrono uscita Phono e uscita di linea equalizzata per usare l'amplificatore integrato e o affidarsi a una soluzione esterna. Tra le particolarità che li accomunano troviamo anche l'assenza della funzione di stop a fine disco, a detta dei produttori per la massima semplicità ed essenzialità, senza meccanismi ausiliari che potrebbero 'disturbare'. I due giradischi sono vicini anche per quanto riguarda i prezzi: Teac TN-400BT ha un listino di €499 e uno street price attuale che scende fino a circa €385, mentre Sony PS-HX500 di listino costa €500, ma è reperibile online a partire da circa €360.

Tornando alla domanda iniziale: "Può avere senso comprare un giradischi oggi, nel 2017?", provo a rispondervi nel video che trovate qui sotto.

[HWUVIDEO="2386"]Un giradischi nel 2017? Ecco due proposte moderne da TEAC e SONY[/HWUVIDEO]
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38 Commenti
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Londo8309 Agosto 2017, 16:11 #1
Mi viene da vomitare.... Il giradischi è l'espressione massima della musica analogica e questi pensano bene di fare ste cagate che scrivono le tracce dei vinili su USB (l'utilità devo ancora capirla) o che trasmettono vi bluetooth a dei diffusori esterni (che essendo bluetooth non saranno mai Hi End). praticamente utile come un culo senza il buco...

SE volete ascoltare dei vinili optate per giradischi decenti (pro ject debut per esempio) un amplificatorino e casse da libreria (minimo minimo). se invece volete passare i vinili su USB scaricatevi direttamente gli mp3 e pace....
dado197909 Agosto 2017, 16:43 #2
Originariamente inviato da: Londo83
Mi viene da vomitare.... Il giradischi è l'espressione massima della musica analogica e questi pensano bene di fare ste cagate che scrivono le tracce dei vinili su USB (l'utilità devo ancora capirla) o che trasmettono vi bluetooth a dei diffusori esterni (che essendo bluetooth non saranno mai Hi End). praticamente utile come un culo senza il buco...

SE volete ascoltare dei vinili optate per giradischi decenti (pro ject debut per esempio) un amplificatorino e casse da libreria (minimo minimo). se invece volete passare i vinili su USB scaricatevi direttamente gli mp3 e pace....

Come non quotare. Un insieme di cose che non hanno senso.
Non conviene MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI fare delle conversioni pena perdere in qualità, dinamica etcc... compratevi il 24/192 direttamente o il FLAC.
\_Davide_/09 Agosto 2017, 16:47 #3
Concordo... E onestamente io (sarà che sono giovane...) preferisco il digitale...

Ma se devo comprarmi un giradischi di certo non lo prendo per portare le tracce in digitale!

Senza contare quando mettono gli scoppiettii classici del giradischi anche nelle registrazioni digitali... Lì vorrei uccidere qualcuno
HeDo88TH09 Agosto 2017, 16:58 #4
Vi prego cambiate anchorman, quegli occhi sbarrati e quel tono di voce non sono sopportabili per più di 5 secondi netti
NickNaylor09 Agosto 2017, 17:22 #5
Originariamente inviato da: \_Davide_/
Concordo... E onestamente io (sarà che sono giovane...) preferisco il digitale...

Ma se devo comprarmi un giradischi di certo non lo prendo per portare le tracce in digitale!

Senza contare quando mettono gli scoppiettii classici del giradischi anche nelle registrazioni digitali... Lì vorrei uccidere qualcuno

l'analogico "scalda" un sacco il suono, ovvio che il digitale sia più comodo ma con delle casse serie si sente tutta la differenza.


comunque non capisco perché siate indignati dalle funzionalità di digitalizzazione. è un optional che può tornare comodo, non ci vedo nulla di male. uno si piglia il suo bel disco al mercatino e a casa se lo ascolta in disco mentre in macchina con il digitale ad esempio.
l'unica cosa è se questi prodotti siano di qualità, ricordo che i technics erano a presa diretta e non con la cinghia ed erano considerati i migliori proprio per questo, mah..
Bestio09 Agosto 2017, 18:11 #6
Per me che posso contare su una collezione di vinili molto fornita (grazie ai miei genitori, notti e zii), molti dei quali introvabili (sopratutto in 24bit/96+kHz lossless) la funzionalità di poterli convertire in PCM 24bit/192kHz è molto interessante.
Uno perchè sappiamo benissimo che i vinili più li ascoltiamo e più si usurano (e se li teniamo a scopo collezionistico è un peccato) due perchè poi così possiamo anche ascoltarli fuori casa.

Ascoltare i dischi in vinile per poi trasmettere l'audio in formato lossy tramite BT invece la trovo anche io una eresia!

Originariamente inviato da: NickNaylor
l'analogico "scalda" un sacco il suono, ovvio che il digitale sia più comodo ma con delle casse serie si sente tutta la differenza.


Il suono "caldo" è un po un mito da sfatare, quello che alle nostre orecchie potrebbe sembrare un suono "migliore" è in realtà causato da quello che è il limite fisico di un disco in vinile, un rapporto dinamico ottenibile difficilmente superiore ai 45 dB, e dalle distorsioni che il disco induce, che potranno anche risultare piacevoli all'orecchio, ma sono ben lontani da come sarebbe quel suono suonato dal vivo in sala registrazione.

Una traccia digitale ad alta qualità (non certo un Mp3), suonata con sorgenti e diffusori di un certo livello, è sicuramente più vicina alla realtà (cioè come la musica viene suonata) che non un vinile, anche se al nostro orecchio potrebbe sembrare più fredda.

Di contro però c'è anche da dire che la musica fino ai primi anni 80 era pensata proprio per essere riprodotta su vinile, con tutti i loro limiti, percui ritengo che il vinile rimanga la cosa migliore per ascoltarli.
oatmeal09 Agosto 2017, 18:27 #7
Certo che può tornare utile un giradischi nel 2017, non questi però.

[fanboy mode on] REGA!! [fanboy mode off]
fabcal246909 Agosto 2017, 20:11 #8
Infatti ha senso un 1200 Technics, ma questi due con trazione a cinghia persino! Ma siamo seri!!!
pistu_foghecc09 Agosto 2017, 20:15 #9

La fa qualità definitiva esiste già

Si chiama SuperAudioCD, ma Sony e Philips lo hanno fatto morire. Quando ancora avevo il mio Sony sacd 5.1 i dischi in multicanale erano una libidine. Niente a che vedere con i minestroni che mischiano canali a caso. 5 casse uguali equidistanti. Ed il formato era proprio 192/24. Tornando al vinile, c'è anche da precisare che le nuove stampe sono di una qualità piuttosto bassa. Partono pur sempre dallo stesso master dei cd. Ho vinili "moderni" che sono piatti e senza alcuna resa scenica. Quelli"d'annata" suonano dieci volte meglio
the_joe09 Agosto 2017, 20:58 #10
Originariamente inviato da: fabcal2469
Infatti ha senso un 1200 Technics, ma questi due con trazione a cinghia persino! Ma siamo seri!!!


Beh, quando l'hi-fi era solo vinile, i Technics erano poco considerati dagli audiofili, erano ottimi per i dj proprio per la trazione diretta che permetteva partenze immediate, ma per gli ascolti hi-fi tutti i produttori preferivano la trazione a cinghia con o senza disaccoppiamento dal telaio.

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